vendetta

Scovati i mandanti della spedizione punitiva nel cantiereTAV

Sono stati arrestati i due uomini di 64 e 48 anni, di cui uno amministratore di una società sub-appaltante che dopo il rifacimento di alcuni lavori si è vista negare una maggiorazione del compenso. Architettata quindi la vendetta a colpi di mazza da baseball

Scovati i mandanti della spedizione punitiva nel cantiereTAV
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Una vicenda dalla furia inaudita avvenuta il 2 maggio 2023 nel cantiere TAV di Montebello Vicentino, a Vicenza, ai danni del Direttore Tecnico della ditta SALCEF SpA di Roma che quella sera era stato brutalmente aggredito con una bazza da baseball da due cittadini italiani. Ieri, martedì 6 febbraio 2024, sono stati arrestati i reali mandanti della spedizione punitiva scatenata da alcune variazioni contrattuali.

L'aggressione

Quella sera, la vittima era stata colpita almeno undici volte con una mazza da baseball provocandogli gravissime lesioni. Grazie alla collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza e delle Compagnie dell’Arma di Milano-Porta Magenta e Sesto San Giovanni in Milano, si è portata a termine una lunga e articolata attività di indagine che ha permesso di ottenere la custodia cautelare in carcere per il reale ideatore e il mandante che ha fatto da tramite con gli esecutori materiali della spedizione punitiva.

La richiesta di incarcerazione è scattata alla luce dei risultati derivanti dalla ferrea volontà degli investigatori, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica di Vicenza, di fare definitiva luce sull’intera vicenda. Le indagini hanno richiesto un grande impegno in quanto, data la mancanza di pregressi legami o frequentazioni di ogni tipo tra gli aggressori e la vittima, si siano estese anche al di fuori dell’area vicentina e della Regione Veneto. L’obiettivo dunque è stato quello di intercettare, anche grazie l’ausilio di un’assidua attività tecnica, ogni indizio sugli ideatori del pestaggio, ma soprattutto la natura del movente.

Una vendetta per soldi

Si tratterebbe di due cittadini italiani rispettivamente di 64 e 48 anni, mentre le cause del gesto sarebbero riconducibili verosimilmente a interessi finanziari e al potere di condurre appalti nel mondo imprenditoriale. Difatti, è stato appurato che il mandante, già gravato di precedenti penali, fosse amministratore di una società sub-appaltante operante nel cantiere del TAV.

Dopo il rifacimento dei lavori, a seguito di contestazioni della ditta committente Salcef che aveva rilevato delle difformità sulla base delle indicazioni progettuali, questa si era rifiutata di dare dunque il consenso a delle variazioni contrattuali per consentire un pagamento maggiore di circa 350.000 euro. La maggiorazione negata ha scatenanto quindi nella società appaltatrice l'ideazione e la successiva esecuzione dell’agguato.

Già in programma una seconda aggressione

Le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno fatto emergere inoltre che si stava per mettere in atto una seconda aggressione con lo stesso modus operandi, questa volta ai danni di un imprenditore edile lombardo, proprio con lo stesso motivo. Tuttavia gli arresti avvenuti il 20 settembre 2023 hanno fatto in modo che si evitasse un altro pestaggio, pianificato esattamente a cinque giorni dopo l’esecuzione delle ordinanze da parte del Tribunale.

Le dichiarazioni del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vicenza:

“L’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Vicenza, guidati dalla locale Procura, ha fatto luce sul violento episodio avvenuto all’interno di uno dei cantieri della linea dell’Alta Velocità presenti nel nostro territorio. Aver individuato il movente dell’agguato ci consente di inquadrare la vicenda in un contesto maggiormente preciso. La guardia rimane in ogni caso alta per vegliare attentamente su ciò che avviene in provincia. Ogni segnale è raccolto e analizzato grazie alla presenza capillare dell’Arma nel territorio”

I fatti di quel giorno

I fatti dimostrano che gli esecutori si siano appostati per ore all’esterno del cantiere Alta Velocità in località Fracanzana di Montebello Vicentino, incuranti delle telecamere di videosorveglianza, a bordo di un Suv di colore nero, col quale erano giunti dalla Lombardia. Una volta che il soggetto ha varcato il cancello d’ingresso per lasciare il cantiere a bordo della sua auto, i 3 aggressori gli hanno bloccato la strada con il loro mezzo da cui sono scesi col volto coperto brandendo una mazza da baseball.

Hanno poi spalancato lo sportello al lato della guida della vittima e come testimoniato dalle telecamere sono seguiti venti secondi di pestaggio ai danni del Direttore Tecnico della ditta SALCEF, leader italiana per la progettazione e messa in opera di rete ferroviaria Alta Velocità. Solo l’intervento da parte dei colleghi e degli altri operai ha evitato che la situazione degenerasse in un fine peggiore.

Dopo l’estrema violenza, gli escutori si sono poi allontanati dal cantiere, facendo perdere le proprie tracce, mentre la vittima, un 66enne di origini romane, è stato prontamente trasportato a bordo di ambulanza all’ospedale di Arzignano. Gli sono state riscontrate lesioni gravissime tra fratture ed escoriazioni sia sugli arti superiori che su quelli inferiori.

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