L'attentato alle 2 di notte

Il vicentino padre Christian Carlassare vittima di un agguato: gambizzato dagli aggressori

Sono entrati nella sua abitazione e hanno sparato senza pietà.

Il vicentino padre Christian Carlassare vittima di un agguato: gambizzato dagli aggressori
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Un vero e proprio agguato quello che ha vissuto padre Christian Carlassare, uno tra i più giovani vescovi nominati dal Papa Francesco, operante in Sud Sudan.

Padre Christian Carlassare vittima di un agguato: gambizzato dagli aggressori

E' stato colpito nel pieno della notte padre Christian Carlassare, vescovo della Diocesi di Rumbek (in Sud Sudan) tra i vescovi più giovani al mondo. Nato il primo ottobre del 1977 a Piovene Rocchette, è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco alle gambe. Soccorso e trasportato nel più vicino ospedale, è stato operato da un team di medici del Cuamm. Ora le sue condizioni di salute sarebbero stabili e si trova in volo verso la capitale Juba.

Ancora saldamente legato alla Diocesi di Padova, monsignor Carlassare ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con i suoi territori di origine. Si trova in Sud Sudan dal 2005 e proprio qui ha svolto vari incarichi: vicario (2006-2007) e parroco della medesima parrocchia nello Stato di Jonglei (2007-2016); membro del Segretariato dell’animazione vocazionale e della formazione di base (2011-2019); consigliere provinciale dei Missionari Comboniani (Sud Sudan) (2012-2019); segretario del Consiglio provinciale dei Missionari Comboniani (2014-2016); vice provinciale in Sud Sudan (2017-2019); promotore delle vocazioni e direttore del corso di orientamento (pre-Postulantado) per i Missionari Comboniani a Moroyok (Juba) (2017-2020). Dal 2020 finora è stato vicario generale della Diocesi di Malakal.

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Vicinanza e cordoglio da parte del Governatore Zaia

“Due missionari veneti, coinvolti in episodi tragici per quanto differenti, in queste ultime ore hanno ricordato che il vero modo di vivere la fede religiosa, quale che essa sia, è il servizio agli altri non il fanatismo. Esprimo tutta la vicinanza dei veneti alla famiglia di Nadia De Munari e auguro una pronta guarigione a monsignor Christian Carlassare”.

Questo il pensiero del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla notizia del grave ferimento del vescovo eletto di Rumbek (Sud Sudan) – il più giovane di origini italiane – e all’indomani della tragica uccisione della missionaria laica in Perù, entrambi veneti della provincia di Vicenza.

“Questi gravi fatti che toccano così da vicino la nostra regione – prosegue il Governatore – non possono che invitarci ad approfondire la riflessione lanciata da Papa Francesco sulle violenze con cui si stanno colpendo i cristiani in tutto il mondo ed in particolare nelle aree più povere del pianeta dove sono presenti a portare soccorso e aiuto.

Mi ha molto colpito l’esortazione con cui padre Carlassare, dopo il ferimento, ha invitato a non pregare tanto per lui ma, piuttosto, per le persone di Rumbek che normalmente soffrono molto. In queste parole c’è tutta la convinzione e l’esempio del missionario Comboniano votato all’Africa ma anche quel senso di solidarietà e quella determinazione a mantenere un impegno tipici della nostra gente.

In ugual modo sto seguendo anche la vicenda di Nadia De Munari – conclude il Presidente Zaia -. Con il suo impegno umanitario di missionaria laica, portato fino al sacrificio della vita, resterà sempre un modello di quel Veneto solidale che non gira la testa dall’altra parte di fronte alle necessità del mondo. Mi unisco all’appello dei familiari affinché sia appurata la verità sul suo tragico destino”.

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