Atti persecutori

Minaccia per giorni la figlia e poi tenta di entrare in casa della ex moglie, arrestato

Si tratta di un 62enne di Piovene Rocchette.

Minaccia per giorni la figlia e poi tenta di entrare in casa della ex moglie, arrestato
Cronaca Vicenza, 17 Dicembre 2020 ore 18:23

In preda ai fumi dell’alcol aveva scavalcato la recinzione della casa dell’ex moglie costringendo lei e la figlia a chiedere aiuto ai vicini. Poi, il giorno dopo, ha provato di nuovo a entrare in casa. Ma sono arrivati i Carabinieri ed è stato arrestato.

Minacce e atti persecutori

Atti persecutori e violazione di domicilio ai danni dell’ex moglie. Questi i reati di cui si è reso responsabile C.G. uomo di 62 anni di Piovene Rocchette, arrestato la notte scorsa tra sabato e domenica dai Carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile di Thiene. Lo stesso, solo tre giorni prima era stato denunciato dai carabinieri della Stazione di Chiuppano per minacce, vessazioni e danneggiamento degli arredi da giardino collocati nella stessa casa della ex moglie.

A chiedere l’intervento al 112, nella zona industriale di Carrè, è stata proprio la figlia 32enne che vive con la madre separata dall’uomo da oltre dieci anni, perché lo stesso, in preda ai fumi dell’alcool nel primo pomeriggio di sabato, dopo aver suonato a lungo e insistentemente al citofono di casa, aveva scavalcato la recinzione, attraversato il giardino antistante e aveva raggiunto la porta d’ingresso sulla quale sbatteva fortemente i pugni, costringendo le due donne a chiudersi a chiave in una stanza in taverna e chiedere l’aiuto anche dei vicini.

Immediatamente giunti sul posto, un equipaggio della radiomobile della Compagnia di Thiene ha individuato l’energumeno in giardino, dove continuava ad inveire contro i militari e i vicini accorsi in aiuto alle malcapitate.

Subito bloccato il 62enne, che ha proseguito a mostrare atteggiamenti aggressivi nei confronti della sua ex e della figlia, è stato accompagnato negli uffici di via Lavarone per le incombenze del caso. Qui, dalla ricostruzione dei fatti, anche grazie a diverse testimonianze, è emerso che questo era solo l’ultimo di una serie di comportamenti persecutori e molesti. Continui messaggi e chiamate dal tono minaccioso, appostamenti sotto casa, pedinamenti in strada e danneggiamento degli arredi da giardino proprio qualche giorno prima.

L’uomo, con specifici pregiudizi di polizia e condanne per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria berica, condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari dove ieri mercoledì 16 dicembre, dopo la convalida del suo arresto, è stato sottoposto dal Tribunale di Vicenza alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.

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