I danni dell'Agno

Il Ponte dei Nori a Valdagno, potrà essere abbattuto. E i “schèi”?

Lo chiede la Procura di Vicenza per la sicurezza ed anche per completare completare il suo lavoro di indagine

Il Ponte dei Nori a Valdagno, potrà essere abbattuto. E i “schèi”?

Dopo che il 17 aprile 2025 il Ponte dei Nori, squassato da una eccezionale piena del fiume Agno, aveva inghiottito due persone che in macchina lo stavano attraversando, ed altrettanto tempo che la Procura di Vicenza si occupava delle responsabilità connesse al crollo del ponte di Valdagno, ecco che la stessa Procura, proseguendo nelle sue attività, chiede la demolizione del manufatto per motivi di sicurezza.

L’intera Valle dell’Agno visse e pagò le conseguenze di quella notte di tregenda ma fu Valdagno a piangere anche due vittime: Francesco e Leone Nardon, i due che passavano in auto sul ponte e nel crollo di parte di esso finirono per essere trascinati dalla piena eccezionale, per essere trovati un paio di giorni dopo più a valle.

Valdagno, Francesco e Leone Nardon

Tutta la cronaca è qui

Anche noi ne scrivemmo in quei giorni e la cronaca del fatto potreste trovarla QUI, mentre dell’immediatezza dei soccorsi potreste trovare traccia QUI. Sul ritrovamento di Francesco e Leone Nardon, invece, riferimmo QUI e delle loro esequie riferimmo QUI mentre dello stato di emergenza dicemmo ancora QUI.

Riferisce il Sindaco Maurizio Zordan

“La richiesta dell’abbattimento è stata fatta dai consulenti tecnici della procura” – ha detto il Sindaco che figura tra gli indagati per il crollo, unitamente a due funzionari comunali e tre tecnici della società di Rovigo che aveva effettuato i controlli di staticità.

Valdagno, il Sindaco Zordan intervistato dal TGR

E le risorse?

“Da un lato – ha detto il sindaco a favore dei microfoni del TGR – la notizia è positiva, ma ora sarà il Consiglio comunale a doversi occupare del costo dei lavori, che non sarà esiguo”.

Alle forze politiche che si erano attivate all’indomani della tragedia, Zordan sommessamente ricorda che la sua Amministrazione ha già speso 620mila euro per mettere in sicurezza l’area e per le opere viarie, ma non intenderebbe indebitarsi oltre.

Alla Regione stessa, il Sindaco dice che sta ancora aspettando la sua parte dei 3mln e 750mila euro erogati da Roma per soccorrere le Amministrazioni investite dall’ondata di eccezionale maltempo dello scorso mese di aprile.

Sul fronte indagini

Vicenza, la Procura del Tribunale è ancora al lavoro

Beh, le indagini – come si suole dire – proseguono ed alla fine dovrebbero fare luce su quello che era lo stato di manutenzione del Ponte dei Nori, delle strutture idrauliche, della manutenzione dell’alveo e se il crollo sia da addebitare solo alla eccezionale portata d’acqua dell’Agno in quella notte o se al crollo abbia concorso qualche responsabilità personale.