Maltempo

Frane e smottamenti, a Schio 150mila euro di danni alle strade

Il sindaco chiederà 700mila euro al Ministero per interventi sul fronte della prevenzione dissesti.

Frane e smottamenti, a Schio 150mila euro di danni alle strade
Cronaca Schio e Valdagno, 07 Dicembre 2020 ore 18:10

Sono stati giorni di apprensione per la tenuta di argini fluviali e terrapieni collinari e solo oggi si può fare una prima stima dei danni e programmare gli interventi di ripristino.

Frane, smottamenti e lavori di ripristino

Il maltempo dei giorni scorsi, straordinario per la stagione e per violenza dei fenomeni, ha avuto anche sul nostro territorio qualche ripercussione. Gli argini dei torrenti più grossi hanno fatto il loro lavoro, ma qualche cedimento nelle zone collinari c’è stato.

Il primo intervento è stato effettuato già da venerdì, sulla strada per la località Pinzerle, mettendo in sicurezza la nicchia di frana da ulterioi erosioni e realizzazione di un cordolo in asfalto. Tra sabato e domenica per diverse volte è stato necessario ricorrere al servizio di reperibilità comunale, in particolare per chiudere la strada comunale di collegamento tra la contrà Acquasaliente e contrà Laita, in conseguenza a uno smottameanto.

Un ulteriore intervento ha istituito un senso unico alternato sulla strada di collegamento di contrà Cogole con contrà Reghellini: la strada è stata successivamente chiusa a causa della progressiva erosione del corso d’acqua sottostante. Nessuna contrada risulta isolata grazie ad altre vie di collegamento che non risultano danneggiate.
E ancora, si è provveduto a rimuovere colate detritiche sulle strade e a ripristinare il deflusso su corsi d’acqua esondati a causa dell’occlusione dei tombotti e a mettere in sicurezza altre frane.

Stato di crisi

Verrà a breve chiesto alla Regione del Veneto il riconoscimento dello stato di crisi. Nel frattempo, in modo particolare per le due frane che hanno reso necessaria la chiusura stradale saranno attivate le procedure di somma urgenza per la realizzazione immediata dei lavori di ripristino, per un costo stimato di 150.000 euro.

“La prontezza con cui sono state affrontate le emergenze ha scongiurato un repentino peggioramento dei danni” – dichiara il sindaco di Schio Valter Orsi – “ma soprattutto i lavori eseguiti negli ultimi anni all’interno del Piano di assetto Idrogeologico che guardano alla prevenzione, hanno evitato che anche in questa occasione, il territorio dovesse pagare un prezzo molto più alto.

Alla fine di novembre, resesi disponibili le risorse, sono stati stanziati 400.000 euro che ci porteranno a ulteriori interventi volti a mitigare queste problematiche e altri 700.000 euro sono stati chiesti al Ministero per intervenire ulteriormente sul fronte della prevenzione dissesti. Un lavoro complesso che ci vede in prima linea, consci che il nostro territorio collinare è in costante mutazione e merita una mole di interventi complessa”.

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