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Inquinamento

Il report di Legambiente: ecco cosa c'è nelle acque dei fiumi vicentini

Dallo studio sullo stato dei fiumi del Veneto è emerso un alto livello per quanto riguarda i batteri fecali, i pesticidi e la presenza di rifiuti, soprattutto, di plastica.

Il report di Legambiente: ecco cosa c'è nelle acque dei fiumi vicentini
Attualità Vicenza, 18 Gennaio 2023 ore 09:01

L'assessore all'ambiente del comune di Vicenza Simona Siotto lancia la proposta: " Pensare ad una completa rinaturalizzazione"

Il report di Legambiente: ecco cosa c'è nelle acque dei fiumi vicentini

Nei giorni scorsi Legambiente ha reso noto i dati di un report sullo stato di inquinamento dei fiumi in Veneto da dove è emerso un alto livello per quanto riguarda i batteri fecali, i pesticidi e la presenza di rifiuti, soprattutto, di plastica.

Sulla questione interviene l’assessore all’ambiente del Comune di Vicenza Simona Siotto che lancia una proposta per risolvere radicalmente il problema collegandosi ad un’iniziativa europea.

“Il miglioramento della qualità delle acque dei fiumi – precisa l’assessore all’ambiente Simona Siotto – deve essere oggetto di specifici progetti di rinaturalizzazione o rinaturazione dei corsi d'acqua che hanno un'importanza fondamentale per l'agricoltura e l'ambiente. Il Comune di Vicenza si farà parte attiva e proponente verso la Regione e gli enti idraulici competenti affinché vengano perseguite azioni in questo senso, come peraltro suggerito anche dall’Unione Europea."

E' necessario reintrodurre elementi funzionali all'ecosistema

Stiamo parlando di un completo restauro ambientale con la reintroduzione, in un ambiente artificializzato, di quegli elementi morfologici caratteristici degli ambienti fluviali naturali che rivestono una fondamentale importanza nella funzionalità dell’ecosistema fluviale quali, ad esempio, la sinuosità del tracciato, i raschi, le buche, le barre, le calme, le aree di espansione delle acque, la vegetazione riparia.

"La rinaturalizzazione oggi è, di fatto, scelta obbligata, dettata da motivi molto concreti- conclude la Siotto-  si tratta di garantire un uso razionale delle risorse idriche, di evitare sprechi di risorse economiche ed ambientali e, ogni giorno di più, di una conditio sine qua non dello sviluppo. Ricordo che nel 2019 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha assegnato il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa al progetto “Rinaturazione del fiume Aire” (Cantone di Ginevra, Svizzera)”.

La "black list" di Legambiente

Già un dossier di Legambiente aveva puntato i riflettori sulla qualità dell'acqua dei fiumi: ce n'è sempre meno, a causa dei fenomeni naturali che riducono le precipitazioni e quella rimasta è sempre più inquinata. Nella lista nera dei fiumi spiccano il Retrone, il Bacchiglione e il canale Piovego.

 

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