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Alla Collezione Costenaro il sound designer Giulio Patuzzi presenta “Tessuto produttivo”, la traccia sonora dedicata al lavoro locale

Giulio Patuzzi ha spiegato come è nato questo progetto, evidenziando che il rumore del telaio: "era così ritmico che diventava quasi, mi viene da dire, un mantra"

Alla Collezione Costenaro il sound designer Giulio Patuzzi presenta “Tessuto produttivo”, la traccia sonora dedicata al lavoro locale

Venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 18:30, il Teatrino della Collezione Costenaro di Bassano del Grappa ha ospitato il dialogo tra il sound designer Giulio Patuzzi e Carlo Alberto Collanega. L’appuntamento, parte della rassegna “70 + 40 + 190 = 300 storie POP” curata da Eleonora Zampieri e Marco Maria Polloniato, ha segnato in concomitanza i cinque anni di apertura dello spazio espositivo e il genetliaco dell’imprenditore Ivano Costenaro.

“Tessuto produttivo”, la traccia sonora dedicata al lavoro locale

Durante l’incontro è stata svelata la traccia “Tessuto produttivo“, ideata da Giulio Patuzzi per la Sala del Ronzio. Il lavoro traduce in formato uditivo il crocevia economico locale. Il progettista del suono, diplomato in musica elettronica al conservatorio “Cesare Pollini” di Padova e già artefice di progetti immersivi come il “Soundscape Hortus Botanicus” di Leiden, utilizza la programmazione tecnologica per indagare l’ambiente naturale e i cicli di produzione.

La riproduzione accompagna i visitatori tra i pezzi esposti, iniziando con il rumore delle api e gli elementi di terra e acqua. La sequenza prosegue inserendo i rumori delle lavorazioni manuali: il tornio per la ceramica, la trafila del ferro per i cornovasi, il taglio delle forbici e il telaio durante la tessitura, che come ha affermato da Giulio Patuzzi:

“Questo suono era così ritmico che diventava quasi, mi viene da dire, un mantra. Mi immaginavo di essere quella persona che lavorava e secondo me, dopo un po’ diventa quasi un ritmo che continua a essersi e diventa musica a tutti gli effetti”.

Successivamente, la traccia integra l’acustica dei macchinari industriali impiegati per il legno, il ticchettio delle macchine da scrivere e il ritmo delle attrezzature per la forgiatura delle catene d’oro. Il ciclo si chiude circolarmente con il ritorno al suono dell’alveare.

Il valore del lavoro

Durante l’evento è stato trattato anche l’incendio che ha colpito Asolo Gold il 30 gennaio 2023. In particolare, l’azienda orafa di San Zenone degli Ezzelinim è parzialmente bruciata per il malfunzionamento di un impianto di depurazione. Tuttavia, dopo poco, il 14 febbraio dello stesso anno per essere precisi, è nato Giovanni, il figlio della coppia di imprenditori.

Per questo motivo, la Collezione Costenaro ha voluto festeggiare la sua nascita con una fenice.

La musina “Giovanni”

In particolare, hanno raccontato che Asolo Gold è riuscita ad acquistare alcuni macchinari che un’azienda turca non aveva ritirato. Per questo motivo, il rumore è ritornato, ma si era trasformato in ronzio e musica, a indicare il valore del lavoro, che ci si rende conto di quanto ci manchi solo quando si rischia di perderlo o si perde.

Incendio San Zenone degli Ezzelini, video e foto del rogo (accidentale) al silos della “Asolo Gold”