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Il cielo si tinge d’oro sopra il Centro Nuoto Rosà

Dal 15 al 20 marzo si sono svolti a Riccione i Campionati Nazionali Giovanili la manifestazione per eccellenza del nuoto giovanile italiano.

Il cielo si tinge d’oro sopra il Centro Nuoto Rosà
Sport Bassano, 06 Aprile 2019 ore 15:00

Il cielo si tinge d’oro sopra il Centro Nuoto Rosà

Dal 15 al 20 marzo si sono svolti a Riccione i Campionati Nazionali Giovanili, insieme ai Campionati Estivi di Roma, la manifestazione per eccellenza del nuoto giovanile italiano. Si sono sfidati infatti i migliori talenti dai 14 ai 18 anni per un totale di oltre 2000 atleti. Il Centro Nuoto Rosà anche quest’anno l’ha fatta da padrona, 13 atleti qualificati individualmente (uno degli impianti natatori con maggior presenze gara) e oltre 15 staffette insieme ai compagni del Team Veneto: il Centro Nuoto Rosà è infatti una delle 5 piscine che formano la super squadra del Team Veneto, una potenza del nuoto che dal 1993 domina le classifiche nazionali. Tra gli atleti del Rosà spiccano le prestazioni di Alessandra Miari Fulcis, classe 2001, che vince l’oro nei 50 stile libero con 25”08 ad un solo centesimo dal primato della manifestazione, e si aggiudica un inatteso argento nei 100 stile libero, vincendo dalla seconda serie con uno strepitoso 54”99. Insieme alla compagna di allenamento, Alessandra Gnoato, si aggiudicano inoltre un oro nella 4x100 stile libero bissando il successo della scorsa stagione e un argento nella 4x100 mista con Adelaide Toso e Jasmine Nocentini del Centro Nuoto Tezze. Alla prima partecipazione stupisce tutti Irene Marin, classe 2006, che con 8 gare individuali qualificate, corona la sua esperienza vincendo un bellissimo oro negli 800 stile libero 9’03”08 e un bronzo nei 200 stile libero in 2’06”89. Ottime le prestazioni individuali anche per Emma Orian e Sofia Agugiaro entrambe nate nel 2003 nella rana 50 - 100 - 200 metri e Sofia De Mozzi ed Elena Peruzzo debuttanti nei 50 stile libero. Nel settore maschile il Centro Nuoto Rosà si presenta con 4 ragazzi nati nel 2002, categoria Juniores, che centrano in pieno l’obbiettivo stagionale qualificandosi individualmente per i Campionati Italiani Assoluti. Marco Menta vince il bronzo nei 50 rana con 28”99 ed è quarto nei 100 con il personal best di 1’02”36. Riccardo Zannoni si qualifica nei 50 e nei 100 stile libero dove arriva al quarto posto scalando le classifiche con un ottimo crono di 50”28. Grande Campionato anche per Renato Castellan che arriva ad un solo centesimo dal podio nei 50 dorso, 25”69, e registra il suo record nei 200 dorso migliorando di quasi 2” in 2’02”16. «Al Centro Nuoto Rosà e al Team Veneto abbiamo la fortuna di poter crescere i nostri ragazzi con la giusta calma utilizzando metodi di lavoro che premiano lo sviluppo fisico ed emotivo prima di poter aspirare a qualsiasi risultato» commenta il tecnico Davide Bizzotto «Ora al Rosà abbiamo un bel gruppo giovane, affiatato e ricco di talento che nelle prossime stagioni potrà divertirsi togliendosi tante soddisfazioni insieme ai compagni del Team Veneto». Per dovere di cronaca il Team Veneto ha vinto la classifica generale per società con quasi 100 punti di distacco sulle rivali a scala nazionale. 331 punti conti i 244 del Circolo Canottieri Aniene di Roma. Prossimo appuntamento i Campionati Italiani Assoluti la manifestazione regina dove verranno assegnati i titoli italiani e verranno formate tutte le squadre nazionali. Il Centro Nuoto Rosà parteciperà con 4 atleti.

Davide Bizzotto, l’allenatore che sforna campioni

Se una manciata di secondi vi sembrano pochi, provatelo a chiedere a Davide Bizzotto che insieme ai suoi atleti, in vasca sfidano per molte ore al giorno il cronometro. Giovane allenatore di Ca’ Baroncello, dopo la maturità al Liceo Scientifico Brocchi, ha iniziato il tirocinio per diventare allenatore di nuoto, arricchendo il suo bagaglio personale con un’esperienza in California sotto la guida di Bill Rose, uno dei mentori del nuoto statunitense. A 28 anni ha poi deciso di iniziare un nuovo percorso di studi iscrivendosi alla facoltà di Scienze Motorie.

Da dove inizia la tua passione per l'acqua? E con il cronometro in mano a bordo vasca?

«Come la maggior parte dei nostri ragazzi ho iniziato durante la prima età scolare con i corsi di nuoto, poi l’agonismo fino a 21 anni. Il nuoto si sa, toglie molto ma ti restituisce tutto con gli interessi. Il cronometro in mano è stato un passo naturale, dalla vasca è difficile staccarsi. La fortuna è stata quella di incontrare dei maestri che indubbiamente hanno profondamente influenzato il mio percorso, dapprima Bruno Brunori, l’allenatore per eccellenza del nuoto bassanese che per me è stato come un nonno, poi Gianni Gross e infine Davide Pontarin, mio allenatore al Team Veneto e oggi Presidente proprio del Team Veneto, squadra di Serie A che unisce 5 impianti tra i quali il Centro Nuoto Rosà dove lavoro».

Il nuoto, uno sport che ha bisogno di molti fattori per diventare performante. Se al fisico ci pensano i chilometri macinati in acqua, per allenare la mente a resistere alla fatica, è un'altra storia. Quali sono, data la tua esperienza, le tre caratteristiche principali che non possono mancare in un atleta?

«Innanzitutto mi piace sottolineare che per essere atleta non basta comprare il materiale sportivo e iscriversi ad un corso. Un atleta si diventa con il tempo, con l’esperienza ma soprattutto scegliendo uno stile di vita. Tre caratteristiche? Sogno, Coraggio e Aggressività per rendere il tutto più frizzante».

Gli ultimi risultati in gara, hanno dato prova che il lavoro svolto in vasca e non, è stato molto efficace. Cosa non deve mai mancare in un Team?

«Collaborazione, dialogo e tanta energia! Come al Centro Nuoto Rosà e al Team Veneto dei super progetti ai quali tengo e credo moltissimo. Altro passo importante è la collaborazione costante con le famiglie degli atleti».

La figura dell'allenatore è essenziale per l'atleta, deve saper trasmette fiducia, grinta, entusiasmo e passione ma deve anche essere ferreo nelle decisioni, negli allenamenti, nelle prestazioni. Come si riescono a gestire tutte queste sfaccettature?

«L’allenatore è una figura professionale con una responsabilità enorme nei confronti dei ragazzi sia per la crescita fisica che per quella emotiva. Ogni decisione infatti da noi è sempre ben ponderata. Per questo direi che il podio è formato da preparazione, tanto studio e una passione infinita».

Alleni anche la squadra Master, grandi risultati per la staffetta femminile 4x200 sl con il record italiano. Allenare i Master, qual è la chiave per far tirare fuori il meglio anche a loro?

«Sarebbe facile rispondere che la chiave è sempre il divertimento. Al di là dei Records o dei Campionati Regionali vinti la soddisfazione più grande è vedere ex atleti o triatleti che si allenano con lo stesso entusiasmo di quando erano adolescenti e la gioia dei nostri amatori che hanno scoperto nel nuoto il loro sport preferito. Le chiavi per noi sono l’allenamento e lo spirito di squadra».

Prossimi obiettivi?

«I Campionati Assoluti Primaverili dal 2 al 5 aprile sono la manifestazione più importante del nuoto italiano. Noi del Centro Nuoto Rosà parteciperemo con 4 atleti. Con tutto lo staff abbiamo poi deciso le tappe principali per lasciare ai nostri ragazzi lo spazio per crescere. C’è molto talento e penso che tutti potranno divertirsi togliendosi più di qualche soddisfazione».

Destra, sinistra, destra: respira!

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