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I 110 anni dell’A.c. Nove Stefani Consulting

La società ha concluso un tour di otto eventi finalizzati a trasmettere la crescita dello sport e dei valori di inclusione sociale e «fair play».

I 110 anni dell’A.c. Nove Stefani Consulting
Sport Bassano, 31 Maggio 2019 ore 15:11

I 110 anni dell’A.c. Nove Stefani Consulting

Ci sono squadre che si limitano a giocare e ci sono squadre che, oltre a scendere in campo, sanno segnare gol vincenti anche nella vita di tutti i giorni. È il caso dell’A.c. Nove Stefani Consulting che, in occasione dei festeggiamenti per i 110 anni della società, ha concluso un tour di otto eventi finalizzati alla crescita dello sport e dei valori di inclusione sociale e fair play. Sabato 18 maggio il Comitato del Centenario, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha organizzato un pranzo a cui sono stati invitati tutti gli ex presidenti, dirigenti e giocatori della squadra gialloblu. Applauditi gli interventi di Claudio Stefani, presidente più longevo del club, di Gaetano Baggio, fondatore del Comitato e del decano Piero Chieppe.

«È stata un’occasione di festa – dichiara il Cav. Sebastiano Trivellin, attuale numero uno della società – ma soprattutto il preludio per la serata di lunedì 20 maggio nella Sala G. De Fabris in piazza De Fabris per il ciclo di eventi “Il calcio, lo sport per tutti”. Il nostro dirigente Riccardo Toniolo, che ringrazio personalmente, si è occupato della gestione di questo percorso, suddiviso in otto appuntamenti, durante i quali sono stati affrontati argomenti legati allo sport, alla crescita dei ragazzi, alla diffusione dei valori di rispetto, solidarietà e tante altre tematiche legate alla sicurezza ed alla salute. Abbiamo avuto il sostegno dell’Amministrazione e di tante persone che ci hanno messo a disposizione tempo e passione. D’altronde una società non dura 110 anni se non ha portato avanti certe virtù: chi semina bene, raccoglie».

E proprio nell’ultima data del tour, l’A.c. Nove Stefani Consulting ha dato spazio e ospitalità alla società calcistica Vicenza Calcio Amputati, una realtà nata da poco ma con un grande seguito di sostenitori e supporters. Emanuele Padoan, Mattia Dal Pastro, Andrea Apolloni e il presidente Massimiliano Padoan sono stati i protagonisti dell’evento, parlando alla platea e raccontando la loro storia di passione, coraggio e determinazione.

«All’inizio del 2019 nasce la Vicenza Calcio Amputati, prima squadra calcistica amputati del vicentino. Il nostro primo obiettivo – ha raccontato il presidente del club biancorosso – era chiaro: partecipare al primo campionato di calcio a 5 amputati promosso dalla FISPES (Federazione Italia Sport Paralimpici e Sperimentali) che ha visto scendere in campo per la prima volta 4 squadre provenienti da tutta Italia il 27 e 28 aprile a Correggio. La nostra squadra si compone di un team proveniente da tutto il Nord Italia, che conta giocatori con una carriera già alle spalle ed emergenti. A seguire la nostra preparazione abbiamo un team di professionisti: l’allenatore Norberto Lazzarin, il preparatore atletico Corrado Nichele, il preparatore atletico dei portieri Stefano Fantin, il mental coach Simone Teso, il fisioterapista Omar Atimosh e il medico sportivo Piergiuseppe Soldà. Sono stati mesi intensi di preparativi ed allenamenti, ma con gioia ed entusiasmo vogliamo annunciare che siamo scesi in campo e abbiamo vinto tutte e tre le gare disputate giocando sempre per superare le barriere». Fra i presenti, come detto, c’era anche Mattia Dal Pastro, vittima di un tragico incidente in sella alla sua moto lo ha reso invalido agli arti superiori. Ma a volte le scelte di vita riescono a cambiare direzione ad un destino già segnato. Quand’era nella camera d’ospedale, dopo due settimane di coma, Mattia chiese una cyclette ed un tapis-roulant perché «al mio risveglio ho guardato la parte del mio corpo sana, non quella che avevo perso».

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