Enrico Zen di Bassano è il re della montagna al Granfondo Stelvio Santini

Il bassanese Enrico Zen nominato re della montagna

Enrico Zen di Bassano è il re della montagna al Granfondo Stelvio Santini
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La Granfondo Stelvio Santini 2019 ha richiamato a Bormio oltre 3.000 amatori che hanno dato vita a una competizione combattuta e, come sempre, emozionante. Il bassanese Enrico Zen nominato re della montagna

Enrico Zen di Bassano è il re della montagna al Granfondo Stelvio Santini

Numerosi iscritti stranieri, quasi 2.000, provenienti da tutto il mondo: sono state ben 49 le nazioni straniere rappresentate.

Podio della Granfondo Stelvio Santini 2019

L’edizione 2019 ha confermato il format di classifiche introdotto nel 2017 che premia i migliori grimpeur, ovvero i King of the Mountain per gli uomini e le corrispondenti Queen of the Mountain Granfondo Stelvio Santini tra le donne.

Enrico Zen bassanese incoronato re della montagna

Enrico Zen del team Terenzi Trek Gist si è aggiudicato la maglia Retelit come re della montagna dopo aver fatto segnare il miglior tempo sulla prima salita di Teglio chiudendo i quasi 5 chilometri di scalata in 15:46.46. Il suo alter ego femminile è stata Chiara Doni del Team Privee – Powered By Retelit che ha fermato il cronometro in 18:53.50. La maglia come miglior scalatore del Mortirolo – brandizzata Trek – è andata sulle spalle di Enrico Zen, vicentino di Bassano del Grappa con due anni da professionista su strada tra 2009 e 2010, che ha percorso i 1.200 metri di dislivello in 48:03.60, Mortirolo conquistato anche dalla tedesca Paulina Wörz del team RSC Kempten (con un buon passato nelle prove di mountain bike) tra le donne con il tempo di 58:35.00. Sulla terza e ultima salita, quella di Cancano, fa il tris con il tempo di 26:15.10, mentre la regina è stata Chiara Doni capace di far segnare il tempo di 30:50.30; entrambi hanno ricevuto un completo speciale firmato Santini.

Percorso del Granfondo modificato

La modifica della parte finale del percorso ha portato i partecipanti a deviare verso la salita ai laghi di Cancano: un arrivo inedito e che rappresentava il piano B degli organizzatori in caso di inaccessibilità del Passo dello Stelvio, ancora chiuso a causa dell’alto rischio di slavine sulla strada. In griglia di partenza della Granfondo Stelvio Santini anche atleti come Fabio Felline del Team Trek-Segafredo e la britannica Abi Van Twisk del Team Trek-Segafredo donne, naturalmente fuori classifica come da regolamento.

Al primo posto la sicurezza

Da tre edizioni la Granfondo Stelvio Santini ha introdotto il format che prevede graduatorie finali basate sulla somma dei crono delle tre salite. Una scelta che mette in luce le qualità da grimpeur tipiche del ciclista, anche amatoriale. E quindi la premiazione è proseguita con i riconoscimenti ai primi classificati divisi per categoria d’età che hanno fatto segnare la migliore prestazione nella somma dei tempi sulle salite dei tre percorsi: ai 39 vincitori è andata la speciale maglia a pois, simbolo ciclistico della salita.  Le parole di Paola Santini, responsabile marketing dell'azienda di famiglia:

«Una scelta dettata dalla volontà di aumentare il livello di sicurezza in gara poiché tutti noi sappiamo che la discesa rappresenta la parte di tracciato più a rischio in una competizione ciclistica»

Altre classifiche

Le prime tre squadre con il maggior numero di iscritti hanno ricevuto un riconoscimento particolare: al primo posto il team US Bormiese con 73 iscritti, seguito dal team Ruby Rejser con 53 adesioni e dal Team De Rosa Santini con 20 iscritti in terza posizione. La graduatoria generale con la rilevazione del tempo dalla partenza all’arrivo, disponibile in ordine alfabetico, ha visto 2.450 ciclisti tagliare il traguardo dei laghi di Cancano.

Le classifiche generali e di categoria sono disponibili sul sito web: www.winningtime.it

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