Sanità vicentina

Inaugurato l’ospedale di Comunità di Santorso: attivati quindici nuovi posti letto

L'ULSS 7 Pedemontana completa la rete delle strutture intermedie grazie ai fondi del PNRR

Inaugurato l’ospedale di Comunità di Santorso: attivati quindici nuovi posti letto

L’attività dell’Ospedale di Comunità di Santorso è iniziata ufficialmente con l’ingresso del primo degente presso l’area dedicata al piano terra dell’ospedale Alto Vicentino. La struttura occupa una superficie di 850 metri quadrati precedentemente non utilizzata.

L’intervento ha richiesto un investimento di 245.000 euro, finanziati tramite la Missione 6 del PNRR. Tali risorse sono state impiegate per la compartimentazione degli spazi, la creazione di un accesso indipendente dal parcheggio e l’acquisto di arredi e attrezzature medicali per un valore di 90.000 euro.

Caratteristiche del servizio e criteri di ricovero

Il presidio dispone di 15 posti letto che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra il reparto per acuti e il domicilio. Il servizio è rivolto a soggetti con patologie post-acute o croniche, caratterizzati da stabilità clinica ma non ancora idonei al rientro a casa. La struttura accoglie pazienti provenienti da reparti ospedalieri o riabilitativi, oltre a persone fragili provenienti direttamente dal proprio domicilio che richiedono cure non erogabili presso l’abitazione. L’obiettivo principale risiede nella prevenzione di ricoveri impropri e nella gestione delle dimissioni protette.

Il funzionamento della struttura è garantito da un gruppo di infermieri e operatori socio-sanitari assunti recentemente. La supervisione clinica è affidata al personale medico dell’Unità Operativa Complessa di Geriatria di Santorso, coordinata dal dottor Luca Pellizzari. I processi di selezione e ammissione dei degenti sono invece in carico all’U.O.C. Disabilità e Non Autosufficienza del Distretto Alto Vicentino, diretta dalla dottoressa Silvia Santacaterina.

Potenziamento della rete territoriale nell’ULSS 7 Pedemontana

Il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, ha evidenziato come l’attivazione di Santorso, insieme a quelle di Bassano e Asiago, completi il piano aziendale legato ai fondi europei con anticipo rispetto alla scadenza di giugno.

“Con questa attivazione completiamo l’offerta di posti letto per quei pazienti che tecnicamente potrebbero essere dimessi dai reparti per acuti ma sono ancora troppo fragili per tornare a casa”

Ha dichiarato il dirigente. Con l’integrazione delle strutture già operative a Marostica, Malo e Thiene, la disponibilità complessiva del territorio è passata da 50 a 99 posti letto.

Carlo Bramezza e il personale ospedaliero

Con l’entrata in funzione dei nuclei di Santorso, Bassano e Asiago, l’ULSS 7 Pedemontana ha completato la mappatura degli interventi previsti dal PNRR. Il raddoppio dei posti letto disponibili, passati da 50 a 99 unità totali, mira a garantire la continuità delle cure tra l’ospedale e il territorio, assicurando un percorso protetto per i degenti che non presentano ancora le condizioni per il rientro autonomo al domicilio.