Sunia e Cgil, hanno diramato oggi, 13 gennaio 2026, un loro comunicato sul tema dell’emergenza casa che premette:
“In questi primi giorni dell’anno abbiamo registrato prese di posizione e annunci da parte del neo Presidente della Giunta Regionale su un piano casa che dovrebbe dare risposta all’emergenza abitativa che rende sempre più difficile e precaria la vita di tante famiglie venete”.
Emilio Viafora
“A noi pare – aggiunge il Segretario Sunia del Veneto – che come al solito ci si affidi a parziali e limitate misure emergenziali condite da roboanti dichiarazioni e si sfugga dall’urgenza di affrontare in modo sistemico il problema dell’abitare che necessita di politiche organiche e strutturali. Nella precedente legislatura abbiamo ripetutamente chiesto di aprire un confronto tra la giunta e i sindacati degli inquilini e confederali senza avere mai ricevuto una convocazione. Sarebbe grave se anche la nuova Giunta continuasse ad ignorare il necessario confronto con il Sindacato, privilegiando l’interlocuzione con soggetti più attenti alle ragioni delle Imprese che non alla grave emergenza sociale legata all’abitare. Ci rivolgiamo pubblicamente al Presidente e alla Giunta Regionale perché avviino con le Organizzazioni sindacali un confronto per definire un efficace piano organico di interventi finanziari e legislativi in grado di dare risposta all’acutizzarsi di un sempre più esteso disagio sociale”.
Tiziana Basso
Il Segretario Generale Cgil Veneto, Tiziana Basso, rincara:
“Siamo in presenza di un andamento demografico sempre più preoccupante, tra invecchiamento della popolazione e fuga dei giovani dalla nostra regione. La domanda di futuro delle nuove generazioni e i bisogni delle famiglie venete meritano da parte delle Istituzioni scelte programmatiche se si vogliono affrontare i tanti elementi di problematicità che investono la società veneta, il suo apparato produttivo e il suo stesso modello di sviluppo. In questo contesto, le politiche abitative sono centrali per attrarre residenti nella nostra regione e non solo turisti, e sono indispensabili anche sul versante della riqualificazione e della crescita del patrimonio abitativo pubblico che c’è ma è molto spesso inutilizzabile”.
Se sia il metodo più adatto per avviare rapporti su questo tema con la nuova Amministrazione Regionale, lo sapranno ben loro, vero è che il tema ora è stato messo sul tappeto.
Vera come è vera l’emergenza abitativa, noi facciamo da amplificatore delle attese sopra espresse, sperando di poter essere utili alla causa.