Svolta UE

Space Act europeo, Donazzan: “Regole semplici per costruire un vero mercato dello spazio”

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia interviene alla 18ª European Space Conference di Bruxelles: “Meno burocrazia e più competitività per non ripetere gli errori fatti in altri settori strategici”

Space Act europeo, Donazzan: “Regole semplici per costruire un vero mercato dello spazio”

Lo Space Act europeo deve nascere sotto il segno della semplificazione, con regole chiare, tempi certi e un impianto normativo capace di favorire davvero lo sviluppo di un mercato europeo dello spazio.

È il messaggio lanciato da Elena Donazzan, europarlamentare vicentino di Fratelli d’Italia e relatrice del Regolamento EU Space Act, intervenuta alla 18ª European Space Conference in corso a Bruxelles.

Secondo Donazzan, l’obiettivo deve essere quello di creare un contesto favorevole a imprese, start-up e investimenti, evitando che l’Europa finisca per ostacolarsi da sola con un eccesso di regolamentazione.

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“Serve un approccio pragmatico, non ideologico”

“Parlo volutamente di mercato perché il rischio è che l’Europa, ancora una volta, finisca per penalizzare sé stessa con un’eccessiva regolamentazione.

Questo atto sarà un successo solo se eviteremo gli errori già commessi, ad esempio nell’automotive. Serve sano realismo, nessuna deriva ideologica e un impianto normativo davvero funzionale allo sviluppo economico”.

ha spiegato Donazzan, ed è stata l’unica eurodeputata invitata a intervenire sul palco insieme alla direttrice della DG Space della Commissione europea, Paraskevi Kavvada, sottolineando come il 2026 rappresenterà “un passaggio decisivo per uno dei dossier centrali dell’attuale legislatura europea“.

Governance e ruolo degli Stati membri

Nel suo intervento, l’europarlamentare ha poi posto l’accento sulla necessità di una governance equilibrata.

“Semplificare significa evitare duplicazioni e sovrapposizioni, chiarire le responsabilità e costruire un sistema che rispetti il ruolo degli Stati membri e delle agenzie nazionali”.

Ha affermato.

Secondo Donazzan, una centralizzazione eccessiva rischierebbe di produrre l’effetto opposto rispetto a quello desiderato: “Più burocrazia e costi insostenibili per le imprese“, proprio in un settore che dovrebbe invece rappresentare uno dei motori della competitività europea nei prossimi anni.