Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si trovava ieri, giovedì 19 marzo 2026, a Bassano del Grappa per un’incontro con i cittadini sul Referendum giustizia del 22 e 23 marzo. Tuttavia, quello non è stato l’unico argomento, visto che si è parlato anche del tribunale della Pedemontana.
“Bassano se lo merita, ha il 20% del Pil della Grecia”
Assieme al Ministro Nordio erano presenti anche: Silvio Giovine, Vicecoordinatore regionale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia; Elena Pavan, ex sindaco di Bassano e responsabile del Dipartimento Giustizia di FdI Vicenza; Raffaele Speranza, Coordinatore regionale FdI Veneto; Nicola Finco, Sindaco di Bassano. Inoltre, erano presenti anche Francesco Rucco, ex Sindaco di Vicenza e vicepresidente del Consiglio Regionale, e Elena Donazzan, Europarlamentare per FdI.

L’incontro era stato organizzato per la campagna a sostegno del Sì al referendum di questo weekend, ma, come scrive Elena Pavan su Facebook:
“Non è mancato il tema del Tribunale della Pedemontana e il ministro ha testualmente affermato ‘si concluderà sicuramente l’iter della sua istituzione'”.

Di fatto, il Ministro ha affermato che appena si concluderà la votazione, inizierà a fare pressione in Parlamento affinché si inizi la procedura per istituire il tribunale della Pedemontana. In particolare, Nordio ha voluto affermare che Bassano se lo merita visto che ha un Pil pari al 20% di quello della Grecia.
Il tribunale della Pedemontana
Sembra che sia stato proprio il Sindaco a tirare fuori il discorso, anche perché, da quando è stata approvata la riapertura del tribunale a luglio dell’anno scorso, l’iter sembra che si sia impantanato.
Come spiegò Finco:
“La strada da noi suggerita ed oggi avallata dal Governo è coerente con gli investimenti infrastrutturali già fatti, come l’ammodernamento dello stesso Tribunale ma anche il completamento della Pedemontana Veneta. Il Tribunale della Pedemontana Veneta rappresenterà la risposta alle esigenze di un territorio ricco, dei suoi cittadini e delle sue aziende”.

A preoccupare gli oppositori della riapertura, invece, è la carenza di personale, ma anche qui è intervenuto il Ministro. Infatti, come riporta il Giornale di Vicenza, Nordio ha affermato che entro la fine del 2026 verrà colmata la carenza di personale nella Giustizia, coprendo così quel 15% di organico mancante.