Interventi a Bruxelles

Elena Donazzan tra ambiente, industria e ricerca: focus su Iuav, deindustrializzazione e fondi Ue

L’eurodeputata vicentina di Fratelli d’Italia interviene al Parlamento europeo su università, sistema produttivo e programmazione finanziaria

Elena Donazzan tra ambiente, industria e ricerca: focus su Iuav, deindustrializzazione e fondi Ue

Ambiente, industria e ricerca al centro degli interventi dell’eurodeputata vicentina di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, che ha partecipato a una serie di incontri e interviste nella sede del Parlamento europeo.

Le dichiarazioni sono arrivate a margine di eventi dedicati al ruolo degli atenei, alla politica industriale e ai fondi europei per la ricerca.

Ambiente: confronto con Iuav e approccio europeo del Veneto

Nel corso di un’intervista dedicata all’evento “Upscaling Miracle. From Italian Territories to European Communities“, svoltosi il 24 febbraio 2026 a Ca’ Veneto, Donazzan ha sottolineato il valore del confronto promosso dal mondo accademico, in particolare dall’Università Iuav di Venezia.

 

“L’ho molto apprezzato perché è stata una richiesta di confronto fatta dal mondo universitario, in particolare Iuav, che ha una prospettiva molto innovativa nel suo quadro di riferimento accademico. Non è la classica università di architettura, la progettualità riguarda tutto, anche i temi dei rischi ambientali e della società”, ha dichiarato la parlamentare europea.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la scelta di Ca’ Veneto come sede dell’incontro riflette l’identità della regione:

“Mi è piaciuto che il luogo del confronto fosse Ca’ Veneto, perché la nostra regione è molto internazionalizzata ed europea nell’approccio”.

Donazzan ha inoltre richiamato il tema del quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per i prossimi sei anni:

“Oggi noi trattiamo, come deputati europei, del quadro di finanziamento dell’Unione nei prossimi sei anni ed è evidente che un confronto che parte dal basso è molto utile per noi”.

Industria: deindustrializzazione e necessità di cambiare rotta

A margine dell’evento “Upscaling Miracle. From the Italian territories to the EU“, sempre a Bruxelles, l’eurodeputata ha affrontato il tema della politica industriale e del rischio di deindustrializzazione.

 

“Tutto il tema del controllo a partire dalla terra: io sono relatore dello Space Act, che è il primo atto dell’Europa per andare a determinare opportunità. Sapere del dinamismo del nostro mondo accademico e delle relazioni che si sono costruite è un aiuto”, ha spiegato.

Sul fronte produttivo, Donazzan ha evidenziato le caratteristiche del Veneto:

“La nostra terra è molto vivace dal punto di vista della differenziazione produttiva e delle tipologie aziendali. Riuscire a fare sintesi, come fa il mondo accademico, mi aiuta a provare a cambiare rotta”.

L’obiettivo indicato è evitare un impatto negativo sul sistema manifatturiero regionale attraverso una revisione delle politiche industriali a livello europeo.

Ricerca: valore tecnologico e coerenza dei fondi europei

In un ulteriore intervento a Bruxelles, a margine di un evento sui fondi Horizon destinati agli atenei toscani, Donazzan ha ribadito il ruolo della ricerca italiana nel contesto europeo.

 

“La ricerca italiana è di assoluto valore, i sistemi regionali sono importanti e la capacità di trasferire e di costituire la terza missione è fondamentale. I fondi europei lo sono ancora di più”, ha dichiarato.

La parlamentare ha quindi sottolineato la necessità di coerenza nella programmazione:

“È importante riuscire a trasferire verso l’alto l’importanza di costruire programmi, modelli e finanziamenti che siano attinenti al nostro sistema italiano della ricerca”.

Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito in corso sulla definizione delle priorità finanziarie e strategiche dell’Unione europea per il prossimo ciclo di bilancio.