Sviluppo economico

Donazzan (FdI-ECR): “Parità femminile e di genere sia al centro utilizzo fondi Ue”

L'eurodeputata e la Fondazione Bellisario tracciano le priorità per la prossima programmazione comunitaria

Donazzan (FdI-ECR): “Parità femminile e di genere sia al centro utilizzo fondi Ue”

L’eurodeputata di Fratelli d’Italia, Elena Donazzan, ha promosso a Bruxelles l’evento intitolato “Empowerment femminile nel lavoro e nella società: prospettiva per la prossima programmazione europea”. L’iniziativa, svoltasi nella giornata di mercoledì 8 aprile 2026, ha messo in luce come la figura femminile rappresenti il fulcro delle politiche di sviluppo economico, delle relazioni sociali e della trasmissione delle tradizioni. Durante il confronto è emersa l’urgenza di ottimizzare l’impiego delle risorse UE per garantire che il ruolo di genitrice non entri in conflitto con quello professionale.

Obiettivi della programmazione europea

Il tavolo tecnico ha visto la partecipazione di diverse rappresentanti politiche e di una delegazione della Fondazione Marisa Bellisario, ente attivo nella promozione della parità di genere in ambito occupazionale. La discussione si è focalizzata sulle strategie per il passaggio generazionale all’interno del tessuto imprenditoriale. L’obiettivo dichiarato è l’abbattimento degli ostacoli che impediscono alle lavoratrici di conciliare la carriera con la vita familiare, rendendo il sistema economico più inclusivo e meno rigido.

Le priorità della Fondazione Bellisario

Elena Appiani, delegata della Regione Veneto per la Fondazione Bellisario, ha delineato i pilastri necessari per i prossimi anni di governance comunitaria. Le istanze portate all’attenzione del Parlamento europeo riguardano specificamente la trasparenza salariale, l’analisi dell’impatto di genere nelle politiche pubbliche e la continuità del management femminile nelle imprese. Secondo l’esponente della fondazione, questi elementi costituiscono i parametri essenziali per valutare l’efficacia della futura spesa dei fondi.

Verso una reale inclusione sociale

In chiusura dei lavori, l’organizzatrice ha ribadito la necessità di spostare l’asse del dibattito politico dalla dimensione della mera contrapposizione ideologica a quella dell’integrazione strutturale. Per Elena Donazzan, l’accettazione del ruolo delle professioniste non deve più essere percepita come una lotta sociale, ma come un processo di inclusione naturale e necessario. La sfida per le istituzioni rimane quella di trasformare i principi di equità in strumenti normativi concreti per il sostegno alla prossima generazione di leader.