Lavori pubblici

Ciclabile Agno-Guà: a Valdagno semaforo verde per l'ultimo tratto

Pronti alla gara, affido lavori entro l'estate. Collegherà le frazioni di Novale e San Quirico.

Ciclabile Agno-Guà: a Valdagno semaforo verde per l'ultimo tratto
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Valdagno vede all'orizzonte il completamento da nord a sud della ciclabile Agno-Guà. Nella Giunta dello scorso 20 aprile è stato infatti approvato il progetto esecutivo del tratto finale che collegherà le frazioni di Novale e San Quirico.

Ciclabile Agno-Guà: a Valdagno semaforo verde per l'ultimo tratto

L'opera, del valore complessivo di 2.815.000 euro, beneficia di un finanziamento dal Fondo Comuni di Confine (ex Fondi ODI) per 2.069.000 euro. Stando al cronoprogramma che gli uffici comunali si sono dati, attualmente è in corso la preparazione della procedura di gara d'appalto. Già nel corso dell'estate potrebbe quindi essere individuata la ditta a cui sarà affidata l'esecuzione dei lavori, con inizio lavori effettivi in autunno, salvo imprevisti.

In circa un mese verrà espletato l'iter per indire la gara d'appalto e già nel corso dell'estate potrebbe essere individuata la ditta esecutrice dei lavori. Il nuovo tratto si estenderà per circa 3 km, di cui 2,4 km tutti su sede propria, e si innesterà a nord alla pista che sta realizzando il Comune di Recoaro Terme. Per la lunghezza del tratto e la complessità delle lavorazioni, la durata del cantiere è prevista in circa 18 mesi.
Le indagini geotecniche specifiche realizzate nei mesi scorsi in alcuni punti sensibili hanno comportato alcune modifiche al progetto.

Elementi di particolare interesse, per le scelte costruttive fatte, saranno tre passerelle che verranno realizzate: la prima attraverserà in tutta la sua larghezza il torrente Agno affiancando il ponte di via Santissima Trinità con una lunghezza di 34 m, la seconda invece consentirà di superare il dislivello in prossimità del cimitero di San Quirico con un passaggio a sbalzo che gradatamente salirà di quota sopra l'argine del torrente. La terza passerella, infine, prenderà forma in località Seladi per consentire il passaggio da una sponda all'altra con una lunghezza di 60 m.

Nel suo sviluppo complessivo, il nuovo tratto rappresenta forse quello più interessante dal punto di vista ambientale, con passaggi su vallette e tratti di roggia, incontrando nel percorso diverse centraline idroelettriche che sono oggetto di uno specifico progetto di promozione in chiave storica e turistica.

"Portare a termine la pista ciclabile nel corso di questo mandato - spiega il Sindaco, Giancarlo Acerbi - è per me una grande soddisfazione. Ritengo sia un chiaro esempio dell'efficacia con cui sanno lavorare i nostri tecnici e posso assicurare che per marciare spediti nell'iter hanno davvero dato il massimo. Ringrazio quindi il Dirigente Crosato e tutti i suoi tecnici, oltre ai progettisti.

Completare questa pista è strategico per l'intera valle dell'Agno: sarà un asse fondamentale per richiamare appassionati di cicloturismo e delle tante bellezze che la nostra valle può offrire. Sarà prezioso per la mobilità interna ai quartieri, alle frazioni e dei singoli comuni che si incontrano lungo il tracciato, lontana dal traffico e dalle situazioni di maggiore criticità dal punto di vista della viabilità stradale".

"Confermiamo con questo intervento le promesse fatte in questi anni - prosegue l'Assessore ai Lavori Pubblici, Federico Granello - e intendiamo prestare molta attenzione al rispetto delle tempistiche di cantiere, oltre che alle soluzioni costruttive che verranno adottate.

Abbiamo già raccolto l'interesse da parte di AP Reti Gas per intervenire sulla linea del metanodotto e ottimizzare così le attività di cantiere. Nel suo lungo sviluppo, soprattutto una volta completata, la pista offrirà anche numerose opportunità sul fronte economico, per il rilancio di alcune attività che sorgono lungo il suo percorso e per nuove proposte che potrebbero nascere".

"Questa ciclabile è parte delle opere finanziate dal Fondo Comuni di Confine nella precedente programmazione - conclude il Consigliere Provinciale con delega ai Fondi ODI (oggi Fondo Comuni di Confine) - con un budget di 80 milioni di euro, 56 dei quali destinati a sostenere interventi di area vasta come nel caso presentato oggi. Vedere la realizzazione di quegli impegni è di buon auspicio per la concretizzazione della futura programmazione, su cui siamo già al lavoro, in attesa di avere anche maggiori dettagli dal Comitato Paritetico di Trento".

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