Bassano, memoria delle vittime della Shoah e delle foibe: Vidale risponde alla minoranza

«Per il Pd cittadinanza onoraria alla Segre ma non all’esule giuliana. La smettano di strumentalizzare gli orrori della storia».

Bassano, memoria delle vittime della Shoah e delle foibe: Vidale risponde alla minoranza
Bassano, 29 Novembre 2019 ore 13:08

Marco Vidale, vice-capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Bassano, non cede alle accuse della minoranza e risponde al contrasto avuto in Aula.

Bassano, memoria delle vittime della Shoah e delle foibe: Vidale risponde alla minoranza

«Troppe volte, come Lega, siamo stati accusati di essere insensibili alle atrocità del passato e alle sofferenze vissute dai martiri della storia. Eppure a Bassano del Grappa il Pd si è tolto la maschera e ha dimostrato di voler utilizzare le tragedie dei sopravvissuti all’Olocausto solo per fini politici. La prova è quanto accaduto in Consiglio Comunale: i consiglieri di minoranza avevano presentato una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e, grazie al suo incessante lavoro di perpetuazione della memoria, senatrice della Repubblica. Un atto che anche la maggioranza leghista ha ritenuto doveroso: Bassano è stata insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per la sua lotta alle dittature. E visto il suo passato e il valore simbolico di questo gesto, i consiglieri di maggioranza hanno ritenuto di andare oltre e presentare un emendamento perché a ricevere la cittadinanza onoraria fosse anche Egea Haffner, esule giuliana, in rappresentanza di chi fu costretto a scappare dalla propria terra per non venire ucciso nelle foibe. Un gesto non apprezzato dal Pd al punto che, al momento di votare la mozione, i consiglieri hanno deciso di abbandonare l’aula».

«Liliana Segre e Egea Haffner sono entrambe due rappresentanti delle atrocità subite da un popolo – continua Vidale -: insignirle entrambe di questo riconoscimento, a nome di tutti coloro che, come loro, hanno dovuto subire violenze inimmaginabili e senza senso, significa dare uguale dignità alla vita di tutti gli esseri umani, quale che sia la loro provenienza geografica, la loro cultura o la loro religione. Eppure il Pd non ha ritenuto dare lo stesso valore alle tragedie di due persone e, per estensione, di due popoli. Come abbiamo ripetuto più volte, ricordare le atrocità subite da una comunità non vuol dire sminuire quelle di altri. Ma evidentemente i consiglieri di minoranza la pensano in modo diverso e credono di poter utilizzare alcune tragedie per i loro fini politici. Noi – conclude Vidale – non siamo dello stesso avviso».

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