Le previsioni

Maltempo in Veneto, attesa una nuova perturbazione

Dopo una breve tregua, già da questa sera ricomincerà a piovere abbondantemente in pianura e a nevicare intensamente in montagna

Maltempo in Veneto, attesa una nuova perturbazione
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In Veneto è in arrivo una nuova perturbazione che porterà pioggia intensa nelle pianure e abbondanti nevicate sulle montagne già a partire dalla serata di oggi, giovedì 29 febbraio 2024.

Maltempo in Veneto, attesa una nuova perturbazione

Dopo una breve tregua, che ha permesso oggi di ripristinare la viabilità a Vicenza e di riaprire le linee ferroviarie, il maltempo si prepara a tornare già da stasera e per l'intera giornata di domani, venerdì 1 marzo 2024.

Le temperature sono destinate a scendere, grazie all'afflusso di masse fredde che si prevede porteranno un significativo abbassamento termico. La principale preoccupazione si concentra sulle zone montane, dove il rischio valanghe sarà particolarmente elevato, ma anche nelle province di Vicenza e di Padova dove persiste un'allerta arancione e rossa per rischio idraulico.

Allerta Protezione Civile

Precipitazioni intense in pianura e nevicate in montagna

Arpav segnala l'arrivo di una nuova perturbazione, di minore intensità, tra il pomeriggio e la serata di domani, sia in pianura che sulle zone montane. Le intense precipitazioni dei giorni precedenti hanno messo sotto pressione la rete idrica secondaria, soprattutto vicentino e nel padovano, come ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin.

“La situazione meteo oggi è in miglioramento, ma Arpav ci segnala che tra il pomeriggio e la serata di domani è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione, di minore intensità, in pianura e sulle zone montane. La rete idrica secondaria, soprattutto nel vicentino e nel padovano, a causa delle intense precipitazioni dei giorni scorsi è in sofferenza. Stiamo monitorando con attenzione l’evoluzione meteo per verificare quali provvedimenti vadano messi in atto”.

Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dall'Assessore Bottacin, nelle ultime ore, sono state registrate precipitazioni modeste, sparse e intermittenti, che si sono mosse dalla pianura sud verso quella settentrionale, con quantità generalmente inferiori ai 2 mm.

Per quanto riguarda la situazione del Bacchiglione, il picco di piena del fiume è transitato attraverso la sezione di Montegalda durante la notte ed è attualmente in fase di decrescita, mantenendosi appena al di sopra della seconda soglia. In queste ore, il picco sta attraversando il nodo idraulico di Padova. A Bovolenta, si è avvicinato al picco, quasi raggiungendo la terza soglia.

Per quanto riguarda i bacini di laminazione di Orolo e Caldogno, invece, a partire dalle ore 12, è iniziato un lento deflusso del volume d'acqua accumulato nei giorni scorsi. Nelle prossime ore, però, nella zona di Vicenza l’apertura controllata del Bacino di laminazione di Caldogno creerà dei lievi innalzamenti limitati a valori prossimi alla prima soglia.

Bacino di laminazione di Caldogno

Bottacin ha presieduto questa mattina la riunione dell'Unità di crisi regionale, lo stato di calamità è stato richiesto ieri dal Governatore Zaia, istituita a causa dell'ondata di maltempo che ha colpito soprattutto il vicentino nei giorni scorsi.

“Allo stato attuale i bacini di laminazione e tutte le opere messe in campo in questi anni stanno funzionando, garantendo la sicurezza dei territori interessati – sottolinea Bottacin -. Ho aggiornato l’Unità di crisi a domani per verificare la portata e gli effetti della perturbazione in arrivo e per valutare i dati di aggiornamento sulle previsioni di domenica, quando, allo stato attuale, è previsto l’arrivo di maggiori precipitazioni sia nella pianura centro settentrionale sia nelle zone montane”.

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