Maestri della Cucina Italiana: premiati a Palazzo Chigi anche tre chef vicentini
Dal premio per la pasticceria italiana, Iginio Massari di pasticceria Veneto, ai tre Chef vicentini, gran parata di Maestri a Palazzo Chigi

Mercoledì 2 aprile 2025, durante una cerimonia organizzata a Palazzo Chigi dove la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ospitato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida per la consegna del Premio Maestro dell'Arte e della Cucina Italiana, tra gli altri, sono stati premiati anche gli chef vicentini Matteo Grandi, Lorenzo Cogo e Giuliano Baldessari.
Gli Chef vicentini
Matteo Grandi è noto per essere stato premiato nella finale italiana di Hell's Kitchen, il programma televisivo che ha reso famoso Gordon Ramsey. Lorenzo Cogo è stato premiato come miglior piatto dell'anno. Il suo ristorante "El Coq" è stato in lizza per i The Love Italian Life Awards 2019. Giuliano Baldessari è uno chef stellato che cucina vestito di latex, definito "Latex chef" ed ha partecipato a trasmissioni televisive come Saranno stellati.

Giuliano Baldessari

Lorenzo Cogo

Matteo Grandi
L'iniziativa del Governo
La consegna di premi, preceduta dall'Inno Nazionale cui ha fatto seguito il discorso di presentazione del premio da parte del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è stata conclusa dall'intervento della Presidente del Consiglio che aveva in prima persona consegnato le benemerenze ai Maestri dell'Arte e della Cucina Italiana.
Il Ministro Lollobrigida aveva spiegato, poco prima, di come insignire di un riconoscimento tante persone, magari famose e fortunate all'Estero senza che in Patria fosse loro riservata altrettanta attenzione, era un vulnus da sanare: di quì l'Istituzione di questo premio da parte del suo Dicastero.

Presenti erano anche Presidi, docenti e studenti di Istituti Alberghieri, che sono stati invitati, gli uni a formare la nostra gioventù, assecondandola con coscienza ed entusiasmo, i giovani a serbare caro il ricordo e l'esempio dei Maestri che di lì a poco sarebbero stati premiati. La padrona di casa, Giorgia Meloni, già per questo ringraziata dal Ministro, ha detto:
"Abbiamo voluto che questa cerimonia si celebrasse esattamente in questo luogo perché, incredibilmente, nessuno fin qui aveva pensato a un modo per valorizzare il contributo di chi, con la sua opera, con il suo ingegno, con la sua passione, con la sua competenza, esalta ogni giorno il prestigio della cucina italiana e facendolo rende lustro alla nostra Nazione, valorizza il nostro straordinario patrimonio enogastronomico, lo rende apprezzato e desiderato in tutto il mondo. Cioè proprio l'Italia, la Nazione che più di ogni altra è famosa nel mondo per la sua arte culinaria non ha mai ritenuto di dover rendere il giusto merito a chi fa grande quest'arte, a chi la esporta, a chi di fatto costruisce un pezzo fondamentale della nostra reputazione e ci garantisce quella ammirazione che il mondo intero ci tributa".

"Se siamo la Patria del buono e della qualità - ha soggiunto la Presidente - noi lo dobbiamo a persone come quelle che sono premiate oggi: uomini e donne che sono fondamentalmente innamorati dell'Italia, delle sue tradizioni, del suo territorio, del suo patrimonio unico al mondo. Noi abbiamo pensato che fosse giusto per l'Italia ringraziare questi simboli, questi patrioti, questi ambasciatori per il servizio che rendono alla nostra Nazione".
Non solo elogi
Quanto al riconoscimento in quanto tale, aveva accennato il Ministro ma ha ripetuto la Presidente:
"Abbiamo chiesto all'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato di realizzare una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio e abbiamo scelto di attribuire e formalizzare per ognuna di queste persone il titolo di Maestro, perché è esattamente quello che sono: Maestri di cucina, di arte, di vita, di Italia".
Ai tutti ma in particolare ai giovani presenti, i premiati sono stati additati ad esempio col proverbio latino: verba movent, exempla trahunt".
Cucina Italiana patrimonio immateriale dell'Unesco
"Abbiamo candidato - ha detto la Premier - la cucina italiana, la più apprezzata al mondo, a patrimonio immateriale dell'UNESCO, per tutto quello che rappresenta in termini di cultura, di storia e, perciò, di benessere. I Maestri segnalati per il premio, vanno considerati come una sorta di beni culturali viventi, perché nelle loro mani, nella loro maestria, c'è la sintesi di un patrimonio che continua ad evolversi pur rimanendo ancorato alle proprie radici, fedele alle proprie radici. Il loro valore va al di là di quello che fanno e produce un valore promozionale inestimabile per l'Italia, per la sua agricoltura, per la sua enogastronomia, per tutto il settore agroindustriale e anche per questo abbiamo il dovere e la gioia di riconoscere quello che queste persone fanno per la Nazione".
I numeri, nel discorso della Premier:
"Quello dell'agroalimentare rappresenta uno dei principali assi strategici dell'economia italiana. Decine di migliaia di imprese del settore generano occupazione, benessere e ricchezza. Il settore, considerato l'indotto, vale mediamente più di 600 miliardi di euro ed è in continua crescita anche sui mercati internazionali.
I prodotti italiani sono richiesti in tutto il mondo, a partire ovviamente dall'Europa, mentre bisogna ricordare che gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione con un export che è salito nel 2024 del 17%".
I dazi
Sicuramente la Presidente stava pensando anche all'introduzione dei dazi che era stata presentata in giornata da Trump, quando ha concluso:
"Quello statunitense è un mercato fondamentale per l'Italia ed è evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani. Perché privare i meno facoltosi della possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze? Bisognerà lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti e né l'Europa".