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250 bambini senza scuola dal 2023. Quale futuro?

L’istituto di Santa Dorotea fra tre anni dovrà cambiare sede ma ancora non ci sono soluzioni per trovare una sistemazione adeguata alla continuazione scolastica.

250 bambini senza scuola dal 2023. Quale futuro?
Economia Thiene e Valdastico, 24 Ottobre 2019 ore 17:03

250 bambini senza scuola dal 2023. Quale futuro?

«Che il sindaco ci dica per iscritto quali sono le sue reali intenzioni riguardo al futuro delle Dorotee».

Un’importante interpellanza è stata depositata nella giornata di giovedì 17 ottobre dai gruppi di minoranza Lega Nord Salvini e Christian Azzolin per Thiene - Thiene a Destra, redatta con l’aiuto di una mamma le cui figlie hanno frequentato e frequenteranno l’istituto, Giulia Scanavin, a fronte dell’esigenza di trovare uno stabile adatto ad accogliere la realtà scolastica, che nel 2023 dovrà trasferirsi dalla sede attuale. A quanto pare il sindaco aveva avanzato l’ipotesi di adibire a sede dell’istituto il plesso dell’ex ragioneria, ma ad oggi non si sa ancora niente di concreto.

«È sicuramente lodevole che il comitato dei genitori assieme al Consiglio d’istituto stia cercando soluzioni concrete per il proseguimento della realtà scolastica di Santa Dorotea e stia tentando con ogni mezzo di risolvere un problema cosi complicato. Da genitore di due ragazze che hanno frequentato sia la scuola elementare e media e che ha iscritto presso l’istituto anche l’ultima nata, mi auspico che si trovi una strada percorribile, personalmente magari presso i frati Cappuccini, per non spostare in altre aree un’eccellenza scolastica che è di tutto vantaggio per la comunità - ha dichiarato mamma Giulia - Mi chiedo però cosa stia facendo l’amministrazione comunale per aiutare e supportare l’istruzione cattolica a Thiene, visto che l’istituto rappresenta un caposaldo per il territorio. Ed a fronte di questa domanda che rimane inascoltata dal Sindaco Casarotto, si concretizza il mio impegno per la stesura dell’Interpellanza presentata dal consigliere comunale Attilio Schneck, capogruppo della Lega Nord Salvini, assieme ad Andrea Busin con l’avallo del consigliere comunale Christian Azzolin del Gruppo Christian Azzolin per Thiene - Liberi a Destra, che invece hanno colto l’importanza dell’esistenza a Thiene di questa realtà scolastica. In una comunità di forti radici cattoliche - continua Scanavin - che coesiste con la presenza sul territorio della più grande moschea del Veneto, credo sia legittimo chiedere un impegno concreto a carico degli amministratori per difendere i valori fondanti e l’identità della nostra società cattolica. Offrire una sede all’Istituto, anche in via transitoria, dovrebbe essere attuato senza nessun dubbio o scusante dalla Giunta thienese, auspicando anche una compartecipazione di spese nel caso ci fosse la necessità di opere di riqualificazione da effettuarsi. Senza entrare nel merito della costruzione e l’approvazione del centro islamico, credo però sia stridente per tutta Thiene essere ricordati per la moschea più grande del Veneto ed accantonare una realtà cattolica nota ed amata dalla comunità, nella quale si riconosce. Lasciare che la scuola resti senza una sede significa discriminare quelle famiglie che hanno cercato e cercano per i propri figli un sistema educativo che si ispira a uno dei cardini della nostra identità e civiltà. È non vedere il prossimo tuo...».

L’istituto Santa Dorotea è una realtà educativa storica nata nel lontano 1880 che rappresenta per Thiene e circondario un riferimento puntuale per l’educazione cattolica; ad oggi accoglie 250 bambini, divisi tra primaria e secondaria di primo grado. Con l’interpellanza depositata dai due gruppi consiliari di minoranza si chiede in sostanza al consiglio comunale:

«Di confermare per iscritto la disponibilità di utilizzo dell’edificio denominato “ex ragioneria” e di impegnarsi alla partecipazione di spesa di 1 milione di euro per la messa a norma antisismica dello stabile in questione».

Inoltre si richiede «cosa finora è stato fatto e cosa si farà per garantire l’esito del proseguo scolastico», ribadendo «il dovere morale a carico degli amministratori di difendere i valori fondanti e l’identità della nostra società cattolica. L’istituto Santa Dorotea è uno di questi».