Permafrost: Il corpo archivio di memorie e dimenticanze

La ricerca della giovane danz'autrice Elena Sgarbossa.

Permafrost: Il corpo archivio di memorie e dimenticanze
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Anche in periodo pre-natalizio, proseguono le residenze artistiche e gli sharing al CSC Centro per la Scena Contemporanea, con sede al Garage Nardini di Via Torino, che in questi giorni ospita la danzatrice e coreografa Elena Sgarbossa, insieme alle danzatrici Vittoria Caneva e Chiara Bertuccelli, con cui ha proseguito la sua nuova ricerca intitolata Permafrost. I risultati del periodo di indagine coreografica bassanese saranno presentati in uno sharing venerdì 13 dicembre alle 21, presso il CSC Garage Nardini, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Permafrost: Il corpo archivio di memorie e dimenticanze

PERMAFROST è un lavoro sulla memoria, una ricerca che prende il via dall’osservazione delle sole due azioni possibili, da parte dell’essere umano, su ciò che è passato: ricordare e dimenticare.

Ispirandosi alla natura del “permafrost” (il terreno tipico delle regioni estremamente fredde, dove il suolo è perennemente ghiacciato, e la cui parte più antica non si è più sciolta dall’ultima glaciazione, andando così a costituire un archivio climatico dal valore inestimabile), la ricerca coreografica prende il via da una mappatura della memoria: una vera e propria analisi stratigrafica di ciò che è rimasto nella mente e nel corpo, e ciò che è andato perso.

Dove si posizionano i ricordi nitidi? Come si possono raggiungere? Quando il ricordo diventa dimenticanza? Attraverso queste e altre domande si delinea una danza che recupera sia la nitidezza di alcune immagini fisse nella mente, sia l’opacità di quelle che vengono chiamiate “dimenticanze”, consapevoli che forse altro non sono che ricordi non accessibili. Ricordi sigillati in una massa di ghiaccio perenne nel sottosuolo della memoria: lontani dalla vista, ma non per questo meno presenti.

Elena Sgarbossa è una giovane danzatrice e coreografa italiana. Si forma presso il Corso Triennale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma diretto da Roberto Casarotto dove ha la possibilità di studiare con artisti attivi in contesti nazionali e internazionali e dove incontra le due danzatrici con cui lavora a Permafrost, suo secondo lavoro: Vittoria Caneva e Chiara Bertuccelli. Fondamentali nella sua formazione sono stati anche i progetti sostenuti dal Network Anticorpi XL e da OperaEstate Festival/Bassano del Grappa, dove si forma come insegnante Dance Well – Ricerca e Movimento per il Parkinson. Ha danzato in lavori di Marco D’Agostin, Chiara Frigo, Davide Valrosso, Andrea Rampazzo e Pietro Marullo e nel 2018 si avvicina all’esperienza coreografia con il solo Keo, vincitore di DNAppunti Coreografici 2018. Partecipa al progetto europeo Empowering Dance sostenuto dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, in collaborazione con CSC-Bassano del Grappa, K3 Amburgo, HIPP Zagabria, Dansatelier Rotterdam e La Briqueterie Parigi. Grazie al programma Boarding Pass Plus Danza, è parte del gruppo di danzatrici Flying Carpet, impegnate in azioni artistiche ma anche di confronto con operatori e cittadini, con cui condividere obiettivi e sfide della danza del futuro.

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