Operaestate: Cinema al Giardino Parolini e Minifest a Bassano

Dal 1 luglio partono le proiezioni nel polmone verde della città, lo stesso giorno ci sarà anche il terzo appuntamento con lo spettacolo per i più piccoli.

Operaestate: Cinema al Giardino Parolini e Minifest a Bassano
Cultura Bassano, 29 Giugno 2019 ore 09:30

La bella stagione del cinema al Giardino Parolini

S’inaugura come sempre il 1 luglio il CineFestival, la sezione cinematografica di Operaestate, festival della Città di Bassano del Grappa, in collaborazione con la Regione del Veneto e con le Fondazioni e aziende aderenti al Club Amici del Festival. E per il secondo anno torna anche il Chiosco Mariposa all’interno dei Giardini Parolini, a cura di Color Cafè e Color Cooperativa Sociale, in collaborazione con SIS spa – Una città di Servizi e Operaestate Festival, per vivere i Giardini anche prima del film, dalle 18.30. Dopo la rassegna di Villa Ca’ Erizzo dedicata ad Ettore Scola (27 – 30 giugno), film inaugurale del Cinefestival sarà Domani è un altro giorno di Simone Spada, una commedia amara e toccante su un’amicizia che va oltre la vita, con protagonisti due tra gli attori più amati del cinema italiano: Valerio Mastandrea e Marco Giallini. Tutti presenti i film premiati agli ultimi Oscar, a partire da A Star is Born (11/7) di Bradley Cooper anche co-protagonista e una straordinaria Lady Gaga, premiata per la canzone Shallow. Tra le vincitrici del prestigioso premio anche Olivia Colman per La Favorita (13/7), il bel film di Yorgos Lanthimos che somma un’ambientazione
in costume magistrale, una sceneggiatura scintillante e un trio di interpreti favolose. Inclusi anche Blackkklansman (17/7), miglior sceneggiatura per il film di Spike Lee su un poliziotto afroamericano incredibilmente infiltrato nel Klu Klux Klan; Green Book (20/8), Oscar come miglior film, sull’amicizia tra un pianista nero e il suo autista bianco, oltre i pregiudizi non solo razziali. Ma anche il pluricandidato Vice-L’uomo nell’ombra (25/8), biografia appassionante e sorprendente del vicepresidente Dick Cheney, con gran performance di Christian Bale; e il pluripremiato First Man-Il primo uomo (10/7), su Neil Armstrong firmato da Damien Chazelle
(regista di La La Land). Candidato anche Copia originale (11/8), sull’originale vita di Lee Israel, falsificatrice di epistolari do celebri
personaggi (un'impeccabile Melissa McCarthy. candidata all’Oscar). Infine ma non da ultimo, l’imperdibile Roma (3/8),Oscar per il miglior film straniero, che incrocia i ricordi d’infanzia del regista Alfonso Cuaròn, con la storia collettiva del Messico primi anni Settanta. Da oltreoceano arrivano anche le grandi produzioni blockbuster: l’ultimo episodio di una delle saghe chiave della pop culture: Avengers: Endgame (6/7); Aladdin (28/7), che trasforma il classico Disney in action movie firmato Guy Ritchie; e l’acclamato film d’animazione Spiderman- un nuovo universo (15/8). E arrivano anche, gli ultimi lavori di due icone del cinema americano: Clint Eastwood regista e interprete de Il Corriere-The Mule (4/7), e Robert Redford, rapinatore di banche in Old Man and The Gun (16/7).
Per gli amanti della suspense, imperdibile è il recentissimo Noi (24/8) di Jordan Peele: uno straordinario horror politico , specchio riflesso di un’America da incubo: imperdibile! E infine Lontano da qui (31/8) di Sara Colangelo, una delle sorprese dell’ultimo scorso Sundance Festival, su un’insegnante appassionata di poesia e un suo alunno bambino prodigio. Dal cinema italiano la corposa selezione comprende: Sulla mia pelle di Alessio Cremonini sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, magistralmente interpretato da Alessandro Borghi, premio David di Donatello (18/7). L’epico e spettacolare Il primo re (27/7) di Matteo Rovere, sulla fondazione di Roma tra mito e storia; il magistrale Il Traditore (1/8), di Marco Bellocchio su Buscetta, il primo pentito di mafia, impersonato da un ispirato Pierfrancesco Favino. E ancora La Paranza dei bambini (8/7) di Claudio Giovannesi, dall’omonima opera di Roberto Saviano, premio alla Berlinale per la miglior sceneggiatura.

Tra le commedie italiane: il delizioso Momenti di trascurabile felicità di Daniele Lucchetti, una riflessione a posteriori sulla mediocrità di una vita da rivalutare (2/8); Euforia, opera piena di gioia di Valeria Golino (16/8), con gli impeccabili Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio. Dalla scena indipendente, un piccolo caso cinematografico: Solo cose belle (15/7), divertente e commovente sulle vicende di una casa famiglia stravagante. E infine altri due esordi di rilievo: Il Campione (23/7) di Leonardo D’Agostini, uno sport movie molto ben sceneggiato e ben interpretato su un giovane campione tutto genio e sregolatezza; e Bangla (12/8), bella sorpresa
dell’esordiente Phaim Bhuiyan, ventenne di origine bangladese nato a Roma, sulle contraddizioni dell’essere “50% bangla, 50% italiano, 100% Torpigna”.

Moltissimi quest’anno i film biografici, a partire da Stanlio e Ollio (2/7), spettacolare omaggio di Jon Baird allo storico duo, Van Gogh-Sulla soglia dell’eternità (7/7), celebrazione delle ossessioni, del genio, della fragilità e soprattutto dell’arte di Van Gogh, attraverso gli occhi del regista e pittore Julian Schnabel. Mettono in rilievo storie al femminile: il meraviglioso affresco in costume e dal cast mozzafiato Maria Regina di Scozia (19/7), e Colette, biografia dell’icona francese della letteratura e del costume, con una spettacolare Keira Knightley (9/7). Da non perdere anche i biopic musicali : Bohemian Rhapsody (10/8), sui leggendari Queen e soprattutto su Freddie Mercury, 4 premi Oscar, e Rocketman (14/8), racconto ‘a ritroso’ della vita di Elton John. Grande spazio al cinema d’oltralpe con le commedie made in France: 7 uomini a mollo (30/7), commedia irresistibile e profonda di Gilles Lellouche; Cyrano, Mon Amour (6/8), storia romanzata e assai divertente sulla genesi della celebre commedia di Rostand; Quasi nemici (8/8), su una studentessa maghrebina costretta a confrontarsi con un professore arrogante (fantastico Daniel Auteuil); Il viaggio di Yao (26/8), quello di un ragazzino senegalese per incontrare il suo idolo; Pallottole in libertà (27/8), spassosissimo film di Pierre Salvadori che gioca con i generi; Parlami di te (3/7), con l’insuperabile Fabrice Luchini, nelle vesti di un manager costretto da un ictus a ricalibrare la propria esistenza; Il gioco delle coppie (12/7) di Olivier Assayas con sceneggiatura e attori irresistibili; e Le Invisibili (30/8), opera intensa che scava dentro la solitudine femminile con ironia e leggerezza. Sempre dalla Francia: La douleur (24/7), rilettura di sublime delicatezza del celebre romanzo di Marguerite Duras e Le nostre battaglie (25/7), gran bel film pieno di grazia e attenzione, sui temi del lavoro e della famiglia. Da un regista francese: Jacques Audiard anche il western più eccentrico della stagione: I Fratelli Sisters
(14/7) giustamente premiato a Venezia e ai Césars.

E poi un gran giro del mondo con le migliori pellicole che hanno segnato l’ultima stagione cinematografica. Dalla Danimarca un meraviglioso thriller ricco di suspence e colpi di scena: Il Colpevole-The Guilty (5/7) di Gustav Moller; dalla Polonia il talentuoso Pawel Pawlikowski con Cold War (20/7), su un amore travagliato e le ferite ancora aperte di una guerra appena conclusa in Polonia, nei primi anni ’50. Dal Giappone l’imperdibile capolavoro di Hirokazu Kor-Eda Un affare di famiglia (21/7),che ribalta l’idea
tradizionale di famiglia basata sui legami di sangue in un distillato di sublimi momenti di cinema; Dal regista palestinese Sameh Zoabi: Tutti pazzi a Tel Aviv (22/7), che tratta un tema esplosivo con la forza della commedia invischiando tutti i personaggi, palestinesi e israeliani, nello sviluppo di una soap ultra kitsch. Ancora dalla Palestina Sarah & Saleem- Là dove nulla è possibile (9/8), di Muaiad Alayan sull’insanabile conflitto arabo- israeliano da un punto di vista più privato che politico; Dalla Gran Bretagna un racconto di austera bellezza sul ruolo della giustizia nelle nostre vite: The Children Act-Il Verdetto (26/7), di Richard Eyre con una inarrivabile Emma Thompson. Sorprendente l’opera prima della regista marocchina Meryem Ben & Barek-Aloïsi: Sofia (29/7) premiato a Cannes, sulla dittatura delle apparenze nella società del suo paese; Dal regista uruguaiano Alvaro Brechner: Una notte di 12 anni (31/7), l’incredibile storia della prigionia durata appunto 12 anni di tre tupamaros tra cui era il futuro presidente dell’Uruguay Josè “Pepe” Mujica. Dalla Spagna la commedia campione d’incassi: Non ci resta che vincere (4/8) di Javier Fesser, una bella lezione di
vita sui pregiudizi e sulla disabilità. Immancabile l’ultima opera di Almòdovar, con Antonio Banderas, Dolor y Gloria (5/8). E’ spagnola anche la regista Isabel Coixet, anche se autrice di un film totalmente “british”: La casa dei libri (17/8), una storia profonda ed emozionante nella provincia inglese di fine anni ’50. Premiato agli European Film Awards e ai Goya come miglior film d’animazione, Ancora un giorno è la trasposizione del reportage del 1975 di Ryszard Kapuscinski, uno dei più grandi reporter della storia, sulla sanguinosa transizione dell'Angola da colonia portoghese a stato indipendente. Dal Belgio un altro esordio notevole non a caso premiato a Cannes come miglior opera prima: il delicato Girl (7/8) di Lukas Dhont, sulle identità di genere. Dal celebrato regista cileno Sebastiàn Lelio, un auto-rimake con Gloria Bell (13/8): “ritratto di signora” intenso e delicato” con una superba Julianne Moore; Dalla Cina e da uno dei più grandi registi contemporanei: Zhangke Jia: I Figli del Fiume Giallo (18/8), un’opera
epica e poetica che racconta le mutazioni della Cina degli ultimi 20 anni: dal 2001 al 2018; Dalla Germania: Un valzer tra gli scaffali (21/8) di Thomas Stuber, è un originale squarcio di vita, umano e profondo, attraverso ciò che accade in un supermercato; Dalla Colombia i registi Cristina Gallego e Ciro Guerra in Oro Verde- C’era una volta in Colombia (22/8), raccontano di un modo che entra brutalmente nella modernità con l’avvio del narcotraffico; Dall’Islanda un bel film di Benedikt Erlingsson: La donna elettrica (23/8) imperdibile ritratto di una Robin Hood ecologista che vuole difendere la sua isola selvaggia e bellissima dalle multinazionali siderurgiche. Dall’Iran l’attesissimo film, incantevole e poetico, di Jafar Panahi, realizzato clandestinamente: Tre volti (28/8), sul
senso e i limiti della rappresentazione. Infine dal Libano: Cafarnao- Caos e miracoli (29/8) di Nadine Labaki, una bomba emotiva con un cast di non professionisti strepitosi.

Invariati i prezzi dei biglietti: interi €5.00, ridotti €4.00 in vendita all’ingresso del cinema, da un’ora prima delle proiezioni. Confermata anche la richiestissima formula di abbonamento: per 10 film € 35, acquistabile presso la Biglietteria di Operaestate Festival.

In caso di maltempo, come di consueto i film verranno proiettati alla Sala Da Ponte del Centro Giovanile (Tutti i film avranno inizio alle ore 21.30 nel mese di luglio e alle ore 21.00 ad agosto). Per informazioni e abbonamenti: Biglietteria del Festival, Tel. 0424 524214.

Parole, suoni e fagioli magici al Minifest

In occasione di Minifest, il festival dedicato alle famiglie di Operaestate, Susi Danesin presenta Giacomino e altre storie presso il Centro Parrocchiale del quartiere San Lazzaro di Bassano del Grappa il lunedì 1 luglio alle ore 21:15.

In scena una valigia piena di libri. Accanto una cantastorie, che racconta anche la vicenda di un bambino di nome Giacomino, che un giorno, al mercato, decide di scambiare la sua mucca per dei fagioli. Giacomino scoprirà però che non si tratta di fagioli normali: infatti, si rivelano essere magici e portano il giovane protagonista a vivere incredibili avventure; fino ad affrontare un gigante cattivo che riuscirà a sconfiggere solo con l’astuzia. Uno spettacolo in cui parole e suoni si mescolano, in un dialogo tra un’attrice, una musicista e il pubblico, per creare una serata che conduce gli spettatori in luoghi inaspettati, alla ricerca di personaggi straordinari.

Susi Danesin inizia la propria formazione di attrice, lettrice e formatrice frequentando il Centro di Sperimentazione Teatrale L’Oeil du Silence nel sud della Francia. Successivamente si laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo, con un Master in Comunicazione e linguaggi non verbali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attraverso laboratori di teatro per bambini e adulti, Susi unisce la propria passione per la lettura con il teatro corporeo. Negli ultimi anni lavora anche come clown-dottore con l’associazione Ridere per Vivere.
Un’ora prima dello spettacolo Giacomino e altre storie, KIDS AT WORK invita tutti i bambini e le famiglie a divertirsi dalle 20.00 alle 21.15 con laboratori creativi e manipolativi, fiabe narrate, disegni e musica. Il giorno successivo allo spettacolo, martedì 2 luglio, dalle ore 20.30 alle ore 22.00 nello stesso quartiere, i bambini avranno la possibilità di consultare i libri di STORIE A PEDALI, che arriveranno su una bicicletta speciale, di nome Marlene, della Associazione Zipping. Una vera e propria biblioteca a pedali, con una selezione di titoli a cura della Biblioteca civica di Bassano del Grappa e letture ad alta voce a cure Ullallà Teatro. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella Sala del Centro Parrocchiale.