Nasce l'osservatorio turistico federato del Veneto

L'assessore Caner: "Uno strumento di conoscenza e analisi per governare al meglio la prima industria della Regione".

Nasce l'osservatorio turistico federato del Veneto
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È nato giovedì 5 dicembre a Venezia l’Osservatorio Turistico Regionale Federato del Veneto, nuovo organismo voluto dalla Regione, il cui compito è quello di svolgere attività di ricerca, analisi e raccolta di dati e indicatori in materia turistica, per poi divulgare le informazioni attraverso una piattaforma digitale unica, accessibile in forma sintetica al grande pubblico e in forma analitica ai soggetti portatori d’interesse.

Nasce l'osservatorio turistico federato del Veneto

Il primo passo per la formazione dell’Osservatorio è stata l’odierna sottoscrizione a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, del protocollo d’intesa da parte di tutti i soggetti operanti nel turismo chiamati a concorrere al funzionamento di questo innovativo strumento di monitoraggio e analisi del principale settore economico del Veneto.

L’Osservatorio svolgerà predittive, oltre che di sintesi, sui dati statistici ufficiali, indagini continuative e “on demand” sui temi di particolare interesse e attualità per gli attori del sistema turistico veneto.

“Vogliamo disporre di un sistema capace di aggiornarci costantemente sull’andamento dei mercati turistici, sui flussi, sulle tendenze dei consumatori, sull’affermarsi di nuove domande e orientamenti, sui mutamenti degli scenari nazionali e internazionali e dei comportamenti dei viaggiatori e turisti – ha spiegato l’assessore regionale al turismo, Federico Caner –. L’Osservatorio federato favorirà la raccolta e l’elaborazione di informazioni e dati, alcuni già disponibili oggi ma non in modo organizzato, e, partendo da questi, di sviluppare attività di ricerca, di acquisizione di conoscenze per decidere le azioni coordinate da attuare insieme tra tutti gli attori del settore: in altre parole, è lo strumento di governance partecipata del Piano Strategico del Turismo, che consente di assumere indirizzi operativi e decisioni basate su dati certi, di individuare le più efficaci attività di marketing, promozione e comunicazione, ma anche di capire l’efficacia dell’azione di governo in questo settore”.

Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi dai rappresentanti della Regione, di Unioncamere del Veneto, delle Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD), delle Università del Veneto, del Centro Internazionale di Studi di Economia del Turismo (CISET), di Assoturismo Confesercenti, di Confturismo Confcommercio, di Confindustria Turismo Veneto, di Confartigianato, della Confederazione Nazione dell’Artigianato (CNA), di Federcongressi, di Agriturist (Confagricoltura), di Terranostra (Coldiretti), di Turismo Verde (CIA) e potrà essere esteso a tutti i soggetti potenzialmente interessati a fornire e fruire di dati e analisi utili alla comprensione del fenomeno turistico veneto (Centri Studi, Camere di Commercio, Enti locali, Fondazioni, altre associazioni di categoria, ecc.).

L’Osservatorio turistico regionale federato ha sede operativa presso Unioncamere Veneto e per il primo anno viene finanziato dalla Regione e da Unioncamere con 100 mila euro ciascuna.

“Vogliamo continuare a essere la prima e più importante Regione turistica italiana, puntando sempre più al primato della qualità piuttosto che a quello numerico – ha concluso Caner – e per garantirci questa preminenza è indispensabile osservare, è proprio il caso di dire, con continuità l’evolversi di un fenomeno, la cui trasversalità impone un’attenzione ai diversi scenari di cambiamento che possono incidere sulla dimensione e le caratteristiche del turismo: da quello economico a quello socio-demografico, da quello geo-politico a quello ambientale, dal consumo all’innovazione tecnologica, solo per citarne alcuni. Solo così riusciremo ad avere un quadro il più possibile verosimile e significativo delle tendenze che caratterizzeranno il turismo, senza dover inseguire affannosamente i mutamenti e individuando le strategie più efficaci per ‘The Land of Venice’”.

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