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L’Infinito di Giacomo Leopardi: La Bertoliana partecipa alle celebrazioni

La giornata si terrà giovedì 17 ottobre e sarà dedicata alla famosissima lirica.

L’Infinito di Giacomo Leopardi: La Bertoliana partecipa alle celebrazioni
Cultura Vicenza, 11 Ottobre 2019 ore 10:21

L’Infinito di Giacomo Leopardi: La Bertoliana partecipa alle celebrazioni

La Biblioteca Bertoliana partecipa alle celebrazioni de l’Infinito di Giacomo Leopardi a duecento anni dalla sua composizione e lo fa con una giornata, giovedì 17 ottobre, dedicata alla famosissima lirica. La Bertoliana conserva infatti nel suo inestimabile patrimonio documentale preziose testimonianze che conducono a Giacomo Leopardi, fra cui diverse lettere autografe e varie prime edizioni. Tali opere saranno messe in mostra nel salone nobile di Palazzo Cordellina.

Chiara Visentin, presidente della Bertoliana, chiarisce l’intento che sottende l’iniziativa:

“La cultura romantica che nel poeta di Recanati trova un’eco nei versi della sua più famosa lirica viene declinata, nella giornata che la Bertoliana dedica alla poesia redatta nel 1819, su più tematiche e su una vasta gamma di interessi, proponendosi di sondare i riflessi che la questione dell’infinito ha prodotto nell’arte e nella scienza, nella geografia e nella letteratura, nella filosofia e nella matematica. L’evento del 17 ottobre, organizzato in diversificate direzioni – da una lectio magistralis nella mattinata, ad un seminario di studi nel pomeriggio, a due laboratori per i più giovani (per bambini e ragazzi) e ad una esibizione musicale – intende sollecitare la necessità di tornare a pensare all’infinito e alle infinite espressioni dell’uomo nella cultura umanistica e scientifica”.

Caterina Soprana, Presidente della Commissione consigliare Cultura, si dice soddisfatta che Vicenza dedichi un momento speciale a questo componimento:

“Forse l’esempio più alto di poesia in epoca moderna. Quattordici endecasillabi perfetti, sintesi della cultura romantica europea, ma anche evocazione, nella sua profondità, di un sentire umano immutato nei secoli. Grazie a questa iniziativa, l’Infinito si fa generatore di una piccola galassia di illuminazioni scientifiche, filosofiche e artistiche, in un carosello di declinazioni che ci raccontano quanto questo tema sia connesso visceralmente alla nostra stessa essenza di esseri umani”.

L’evento si disloca in tre luoghi della città: la sede della Bertoliana di Palazzo Cordellina, il Liceo Ginnasio Statale “Antonio Pigafetta” e il Liceo scientifico “G.B.Quadri”. La giornata si aprirà nell’auditorium del Liceo Pigafetta con la lectio magistralis dal titolo L’infinito e il mondo, tenuta dal geografo Franco Farinelli: docente univesitario, già presidente dell’Associazione dei geografi italiani, il prof. Farinelli ha insegnato alla Sorbona di Parigi, al Nordic Institute for Urban and Regional Planning di Stoccolma e alle Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley e Bologna. In saggi best seller come “Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo” (2003), “L’invenzione della Terra” (2007 e 2016) e “La crisi della ragione cartografica” (2009) ha tracciato una storia della geografia e dei suoi strumenti concettuali sottolineando l’importanza della disciplina per la comprensione del presente.

Nel pomeriggio ci si sposterà in Bertoliana a Palazzo Cordellina dove dalle 16.30 si svolgerà un seminario per indagare il concetto di infinito in rapporto a molteplici aspetti. Aprirà la sessione Fabiana Cacciapuoti, con l’intervento L’Infinito e il suo autore, Giacomo Leopardi. Specializzata nel settore della conservazione, la Cacciapuoti è oggi la maggiore esperta di scritti leopardiani. Ha lavorato per lunghi anni alla sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca nazionale di Napoli, dove sono conservate la maggior parte delle opere del poeta. Ha curato i 6 volumi dell’edizione tematica dello Zibaldone, pubblicati nel 2003. Ha conseguito il Doctorat d’État presso la Sorbona di Parigi ed è membro del comitato scientifico del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati. A seguire Gaetano Thiene, presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza, traccerà un excursus tra infinito e rivoluzione scientifica, passando per Copernico, Giordano Bruno, Galilei e arrivando infine a Leopardi. Sarà poi la volta della storica dell’arte Elisabetta Modena, che fornirà nuovi spunti di riflessione elencando i riferimenti espliciti di importanti artisti che, nel corso del XX e XXI secolo, hanno affrontato in modo diverso il concetto di infinito. La Modena è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Santa Giulia di Brescia e ideatrice di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects, museo digitale dedicato a progetti di opere d’arte del XX e XXI secolo non realizzate. Ci si accosterà all’infinito oltre lo spazio e il tempo, attraverso l’intervento della astrofisica Giulia Rodighiero: professore associato di Astronomia e Astrofisica all’Università di Padova, ha collaborato con importnati istituzioni come è la NASA Spitzer – Caltech-IPAC – Pasadena – California, EARA Marie Curie Fellowship Instituto de Astrofisica de Canarias (IAC) – Tenerife, ed è membro dell’Instrument Control Center (ICC) dello strumento PACS/Herschel. Le conclusioni saranno affidate a Italo Francesco Baldo, vicepresidente della Biblioteca civica Bertoliana.

Da segnalare, a metà programma pomeridiano, la presenza di un interessante intervento musicale affidato ai due giovani strumentisti vicentini del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, Vittoria Bettanin (soprano) e Chiara Comparin (pianoforte): in programma due brani di Gaetano Braga (1829-1907) e Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968), entrambi ispirati dal celebrato testo leopardiano.

Alle esposizioni degli esperti si affiancano, nel corso dell’intero pomeriggio, due laboratori elaborati appositamente per avvicinare tutte le fasce d’età al tema dell’infinito: uno, di matematica (Dal nulla all’infinito), dedicato agli studenti del liceo Quadri di Vicenza nel corso del quale si cercherà di rendere pratico uno dei concetti più teorici della letteratura, della filosofia e della matematica attraverso un approccio sperimentale e interattivo; l’altro, artistico (L’infinito: disegni e parole), rivolto ai bambini e curato dal giovane illustratore Marco Somà (a Palazzo Cordellina, su prenotazione), quest’ultimo pure protagonista, assieme alla belle tavole realizzate per il libro L’infinito (Einaudi ragazzi, 2019), di una mostra allestita sempre a Palazzo Cordellina.

L’evento ha il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), del Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, della Associazione Casa Museo Gaetano Braga. Vede inoltre la collaborazione della Accademia Olimpica di Vicenza, del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, dei licei Pigafetta e Quadri e dell’Istituto Tecnico Industriale Rossi di Vicenza, della Associazione Amici della Bertoliana. Collaborazione tecnica di Le Pleiadi Science
Farmer e dell’Associazione Illustrada di Cuneo.

Il programma è visibile nel sito della biblioteca: www.bibliotecabertoliana.it

Info e prenotazione al laboratorio: consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it; 0444 578203