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Le mostre della XXII Festa della Ceramica di Nove

Artisti da tutto il mondo per rendere omaggio a sua Maestà la Ceramica. Mostre, laboratori, incontri, degustazioni e spettacoli dal 6 al 8 settembre a Nove.

Le mostre della XXII Festa della Ceramica di Nove
Cultura Bassano, 02 Settembre 2019 ore 16:56

"Pegaso" di Angelo Zilio

Angelo Zilio dedica a “Pegaso” la personale di Nove. Il cavallo alato più amato nell’immaginario collettivo, è la figura mitologica a cui si è ispirato il noto artista. Una raccolta di opere realizzate con diversi materiali ceramici e tutte prodotte da Angelo durante la sua residenza artistica tra Bassano e Nove. Molte delle opere sono frutto di cotture sperimentali a legna ad alte temperature. Un metodo che Angelo ha potuto testare assieme a Fabio Poli, titolare della Cibas Impasti, sede effettiva della residenza. Le opere di Angelo, artista poliedrico di Varese, scaturiscono dall’esigenza di esprimere in maniera forte e concreta le riflessioni nate dall’osservazione di ciò che ci sta attorno. Laureato in Scienze Naturali, inizia presto a disegnare e dipingere tutto ciò che lo circonda.
Il passaggio alla ceramica arriva più tardi, dall’incontro con i fratelli Giorgio e Gianni Robustelli delle Fornaci Ibis di Cunardo (VA). Da allora Angelo Zilio lavora sodo per acquisire la tecnica: ascolta, impara i segreti e le regole della ceramica, sperimenta e si lascia appassionare. Le sue esperienze si incanalano in una direzione: il tornio con gli oggetti, gli animali, lo studio delle opere di Fontana. I grandi vasi, dopo l’esperienza con Shozo Michikawa, cominciano a deformarsi, come il tempo che si svolge e si riavvolge su
se stesso. Diventano anche animali, come gli antichi rhyton, e il rito si compie anche nel suo lavoro: cerca le argille, prepara un pannello e realizza i suoi amati cavalli grazie al tornio. I vasi si aprono, si dilatano, si schiacciano, diventano testa e bocca, pancia, zampe, energia, memoria passata e futura. Oltre al museo, alcuni lavori di Angelo Zilio sono esposti da MOMI, ristorante presso Le
Nove Hotel, partner della residenza e sede del Social Table che vedrà Angelo protagonista della cena del 20 settembre, consigliata la prenotazione!

Mostra in collaborazione con il Museo della Ceramica G. Gianetti di Saronno.

Museo Civico della Ceramica
Inaugurazione venerdì 6 settembre ore 20.00
Sabato 7 e domenica 8 settembre orario Portoni Aperti
La mostra sarà visitabile presso il Museo fino al 1/12/2019, da MOMI fino al 1/10/2019.

Fisko Tatoo di Mirko Marcolin

Una mostra in cui il tradizionale cuco viene rivisitato in chiave pop dall’artista novese Mirko Marcolin. I disegni fanno riferimento ai pionieri del tattoo tradizionale americano di fine ‘800, in dialogo con immagini e modi di dire della tradizione popolare novese. Il cuco, semplice fischietto popolare, in questa raccolta acquisisce una rinnovata forza espressiva e beffarda, vengono difatti ripresi i simboli della tradizione ceramica locale come in "Tre salti e un fischio”, l’”Aquila del sianeo” e “La scimmia degli Antonibon” e zoomorfizzati in linea con il tono canzonatorio dei cuchi. Originale anche la collezione dei “treni graffiti”, i fischi del vapore che trovano nuova forma e colore nel semirefrattario lavorato a colombino e lastra, e realmente graffito, oltre che ispirati alla street art. Fischia? Si! Allora si può partire! Altre sculture fischianti di grandi dimensioni, gli “Scheletri ceramici” sono esposte presso le vetrine del Mulino Pestasassi Baccin Cecchetto ora Stringa.

Museo Civico della Ceramica
Inaugurazione venerdì 6 settembre ore 20.00
Sabato 7 e domenica 8 settembre orario Portoni Aperti
La mostra sarà visitabile fino al 1/12/2019

Faïence

La tradizione plurisecolare della ceramica di Faenza sbarca a Nove. Nel panorama artistico contemporaneo il fascino ed il pregio dei manufatti faentini continuano a rivestire un ruolo rilevante. Sia nel settore artigianale che in quello industriale la tradizione faentina si coniuga con l’innovazione grazie ad una stretta connessione tra arte e tecnologia. L’applicazione di processi produttivi all’avanguardia, sia sul piano tecnologico che dell’industrial design, sono garanzia di qualità e bellezza. In Sala De Fabris fanno bella mostra di sé 30 opere realizzate da altrettanti artigiani professionisti soci dell’Ente Ceramica Faenza che, in un progetto espositivo corale, raccontano la ceramica faentina di oggi. Una vetrina unica nel suo genere, tra botteghe che realizzano le forme e i decori della tradizione e artigiani che sviluppano i linguaggi più contemporanei.

Arte, artigianato e design si fondono in questa mostra itinerante che viaggia attraverso le città italiane e quelle europee con l’intento di narrare, in modo sintetico ma completo, la creatività della ceramica faentina del presente. In esposizione opere di: Antonella Amaretti, Fosca Boggi, Maria Elena Boschi, Federica Bubani, FOS Ceramiche, Victor Fotso Nyie, Ceramica Gatti 1928, La bottega di Gino Geminiani, Elvira Keller, Paola Laghi, Carla Lega Ceramiche d'Arte, Mabilab di Ivana Anconelli, Maestri Maiolicari Faentini di Lea Emiliani, Manifatture Sottosasso, Etra Masi, Enea Mazzotti, Marta Monduzzi, Ceramica Monti di Vittoria Monti, Morena Moretti, Mirta Morigi Ceramica Contemporanea, Daniela Neri - Art in Work, Fiorenza Pancino, Ifigenia Papadopulu, Liliana Ricciardelli, Milena Scarpelli, Studiocasalaboratorio di Maurizio Russo, Susanna Vassura, La Vecchia Faenza, Noriko Yamaguchi, Carlo Zoli.

Sala G. De Fabris
Inaugurazione venerdì 6 settembre ore 20.00
Sabato e domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

Woodfire&Pottery: Foto di Bibo Cecchini

Una mostra fotografica per raccontare la magia del fuoco nella cottura della ceramica. Non più forni elettrici o a gas ma il ritorno all’arcaico fascino del fuoco che tutto trasforma. L’esposizione racconta alcuni momenti di questa passione rinata a Nove dal 2003 grazie ad un’esperienza di forno-scultura con l’americano Fredick Olsen durante la VI edizione di Portoni Aperti. L’artista realizzò un’imponente doppia scultura alta oltre 4 metri e mezzo, Falling towers, ancora visibile nel cortile del Liceo Artistico. La cottura sperimentale a legna trasforma così l'opera in un vero e proprio forno (sculpture kiln). Lento e paziente il fuoco raggiunge la temperatura esatta, nel rispetto dei tempi e del ritmo della natura. La tecnica è sapienza, serve maestria per saperlo alimentare e domare. Questo evento coinvolse molti giovani ceramisti del territorio, tra cui anche il gruppo MADEinNOVE. Antonio Bonaldi, è il nostro Prometeo, collaudatore con ed inventore di diversi forni a legna ed artefice ad Argillà Italia 2018 dell’evento “Micado, insegui i tuoi sogni”. La rivoluzione di Bonaldi è stata quella di concepire la cottura stessa come opera d’arte e non più un procedimento funzionale alla realizzazione del manufatto. Una performance che ha estasiato migliaia di spettatori a Faenza. In mostra anche le foto di Angelica Tulimiero di Avellino, ritratta durante la sua residenza artistica, la scorsa primavera, all’atelier di Antonio Bonaldi a Bassano.

Mostra promossa da CNA Vicenza.

Palazzo Baccin
Inaugurazione sabato 7 settembre ore 12.00
Domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

L’oro bianco di Napoli dell’Istituto raro Caselli-De Sanctis e Real Fabbrica di Capodimonte

La mostra propone una rivisitazione contemporanea, operata attraverso il design, su pezzi che provengono dall’arte e dall’artigianato storico napoletano, che rinascono, rivivono e soprattutto trovano una funzione d’uso al di là della pura estetica. L’Istituto ad
indirizzo raro Caselli-De Sanctis e la Real Fabbrica Di Capodimonte presentano una sintesi delle collezioni prodotte negli ultimi due anni: “Topoi”, dedicata ai luoghi comuni della tradizione popolare napoletana, “Volare nel bosco”, nata dal recupero di alcune parti
di antichi stampi della scuola della porcellana inserite all’interno di inediti oggetti per la tavola, l’iconico porta babà e alcuni modelli dell’ultima linea “Il presepe liberato”, una decontestualizzazione dell’iconografia del presepe storico napoletano ideata da Valter Luca De Bartolomeis e realizzata dai maestri dell’Istituto. Mostra promossa da Confartigianato Vicenza.

Palazzo Baccin
Inaugurazione sabato 7 settembre ore 12.00
Domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

Articolari Di Officina900

Il corpo umano e le sue articolazioni: questo il tema dell’originalissima collezione “Articolari” di Officina900. Snodi e incastri della struttura ossea fanno nascere l’idea di realizzare pezzi ripetibili ma unici allo stesso tempo. Vasi lavorati al tornio, senza stampi, rifiniti a mano, che tendano alla massima pulizia stilistica ma che presentino le stesse piccole imperfezioni che soltanto una lavorazione artigianale può avere. Il progetto sviluppa l’idea di creare forme lineari che leghino la scultura artistica all’oggetto di uso
quotidiano. Grandi opere: il multiplo ossia gli otto pezzi che compongono i denti; lo snodo ovvero il gomito che unisce due parti uguali lasciandole muovere nello spazio liberamente; l’incastro, anca e polso, elementi che si uniscono saldamente formando una scultura
unitaria e allo stesso tempo divisibili tra loro. Design di Gabriele “mrCorto” Resmini e Luca Pellegrino.

Palazzo Baccin
Inaugurazione sabato 7 settembre ore 12.00
Domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

Ceramiche di Luce di Maria Christina Hamel

L’artista Maria Christina Hamel vuol dare forma alla luce unendo alla plasticità e ai cromatismi della maiolica la trasparenza dell’acrilico accentuata dai led. La sua, è una ricerca iniziata nel 2008 con la “Collezione Fiori di luce”, sperimentando le ceramiche
smaltate e neon; proseguita poi con “Come acqua scorre” nel 2011. La nuova collezione che porta a Nove è composta da sei opere in tiratura limitata, realizzate per la parte ceramica dal maestro novese Mario Bertolin.

Palazzo Baccin
Inaugurazione sabato 7 settembre ore 12.00
Domenica 8 settembre orario Portoni Aperti

Coesioni di Isabella Breda

Il crudo inteso come studio e uso dell’argilla sono il leitmotiv che ha ispirato l’architetta Isabella Breda in una serie di opere ora in mostra nella hall di Le Nove Hotel. La poesia applicata all’arte completa la ricerca dell’autrice che ama giocare con le argille apprezzandone le molteplici qualità plastico-cromatiche. “Coesioni” nasce dunque da questa intuizione, in continuità con il progetto “Luxi, equilibri cromatici terre di Sardegna”, ideato per evidenziare la varietà cromatica delle terre isolane. Ora l’idea prosegue in Veneto per riuscire a tessere un dialogo tra la produzione ceramica e le applicazioni del crudo. Le suggestioni del territorio, a cominciare dall'architettura rurale fino a quella di matrice palladiana, ma anche la tradizione legata alla produzione di ceramica artistica locale, sono i poli di riferimento della residenza d’artista di Isabella Breda a Nove. Uno studio, il suo, che ha incrociato quello di Danilo Rigon, esperto ed esploratore di ambienti ricchi di argille naturali, ed è stato supportato da alcuni imprenditori locali tra i più attivi: Emanuel Lancerini (Le Nove Hotel), Christian Pegoraro (Bottega Nove) e Daniele Vardanega (Industrie cotto Possagno).

Le Nove Hotel
Inaugurazione venerdì 6 settembre ore 21.30
Le opere saranno visibili fino al 6 ottobre

UNOpiùUNOugualeTRE A cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica

Delicati accostamenti e ironiche composizioni di frammenti della realtà espressi attraverso la ricerca del punto di incontro tra tecnica ed immaginario poetico. Collages basati sulla differenziazione dei materiali che sottintendono il rischio di una rottura e assemblages
che raccontano soprattutto il desiderio di unità essendo creati sulla disparità totale degli elementi. Due artisti, Laura Scopa di Urbino e Terenzio Sonda bassanese, solo apparentemente distanti tra loro ma uniti da una sorta di mescolanza universale dei linguaggi attraverso cui plasmano la terra.

L’Associazione Nove Terra di Ceramica è la fondatrice di Portoni Aperti e Festa della Ceramica, tutt’ora uno degli suoi principali attori. E’ attiva sul territorio con seminari, esposizioni, eventi e manifestazioni legati al mondo della ceramica e nella sua attività di
promozione culturale dell’arte e dell’artigianalità novese ha coinvolto anche l’università Ca’ Foscari di Venezia. Da più di trent’anni fa da ponte tra le storiche città italiane della ceramica. Collabora ed è parte integrante dell’Associazione il gruppo dei “Cucari Veneti” e
gli Amici del Museo.

Mulino Ex Antonibon Bortoli
Inaugurazione sabato 7 settembre ore 10.00
Sabato 7 e domenica 8 settembre orario Portoni aperti
15-16 e 21-22 settembre 10.00-12.30; 16.00-18.30
Su appuntamento contattando il 3245858662

Omaggio a Carlo Stringa (1919-1990). Nel centenario della nascita

Nei suggestivi spazi dell’Antico Mulino Pestasassi vengono esposte alcune decine di "madreforme" selezionate tra alcune migliaia di modelli ideati e creati da Carlo Stringa nell’arco di 56 anni della sua lunga attività di ceramista.

Inaugurazione sabato 7 settembre ore 11.00
Sabato 7 e domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

Ceramiche di Mario Mossolin

Esposizione di alcune opere scultoree e pittoriche del compianto artista novese Mario Mossolin, in arte Momar, nato a Nove il 1 maggio 1929 e recentemente scomparso. Diplomato all’Istituto d’Arte di Nove frequenta poi negli anni ’50 i corsi di Nudo, sezione
pittura, all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Le opere pittoriche, realizzate a tempera e pastelli ad olio, e le sculture in materiale
ceramico refrattario, denotano ciò che sottolinea l’autore “oggi l’arte vive una libertà di linguaggio sorprendente e i suoi messaggi rappresentano i dubbi e i perché dell’Uomo contemporaneo. Importante per l’artista è vivere con piena libertà la propria natura di
testimone non passivo”.

Rustego Comacchio
Sabato 7 e domenica 8 settembre orari Portoni Aperti

Andrea Reggiani & Giordano Giampaolo: Fare dell'arte il proprio mestiere

Il desiderio di uscire dagli schemi consueti è il filo conduttore che unisce i due artisti Andrea Reggiani di Roma e Giordano Giampaolo di Venezia. Opere in ceramica che riflettono stati d'animo e visioni lungimiranti sul futuro con uno spirito di contemporaneità. Design suggestivi nell'arte figurativa e nella sperimentazione con la caparbietà di risolvere ogni difficoltà tecnica incontrata.

Arredi vintage Vettorazzo – via Silanello 20/6 Nove – 7/8 settembre orari Portoni Aperti

Alchimie: Ceramiche per la farmacia

L'arte farmaceutica, con la sua necessità di custodire erbe, unguenti, polveri e liquidi ha dato l'opportunità ai ceramisti di creare splendidi oggetti funzionali in maiolica sin dal Rinascimento. Oltre ad avere una funzione pratica, avevano anche uno scopo
ornamentale. I tipici vasi da farmacia sono vasi con coperchio panciuto o a rocchetto, orcioli, brocche, coppe. La decorazione è caratterizzata da elementi floreali e dalla scritta indicante il contenuto del vaso: semi, radici e foglie di singole piante medicinali, oli
essenziali, minerali polverizzati oppure unguenti e profumi per la persona. In esposizione alcuni pezzi storici della ditta Ceramiche Antonio Munari di Nove, medaglia d’oro a l’Exposition d’Arts et Métiers del 1939 a Parigi.

Farmacia di Nove
Sabato 7 e domenica 8 settembre orari 9.00-12.30; 16.00-19.30

Plasmarte Ceramic Art Show 2019

Sabato dalle ore 10.00 alle 22.00 e domenica dalle ore 10.00 alle 20.00 all’interno della ditta Stylnove, in Via Munari 104, showroom aperto ed artisti internazionali al lavoro.

I maestri del decoro

La galleria del Cafetin, caffè centrale, ospita una mostra dei Maestri storici che interpretano il decoro tradizionale novese.

Orari Portoni Aperti