Cultura

La storia di Don Belluzzo raccontata dalle foto

Il Gruppo Fotografico Tezze in collaborazione con il comitato festeggiamenti San Rocco ha realizzato una mostra in occasione della sagra paesana.

La storia di Don Belluzzo raccontata dalle foto
Cultura Bassano, 29 Agosto 2019 ore 10:00

La storia di Don Belluzzo raccontata dalle foto

Le immagini, più di mille parole, hanno la capacità di raccontare la storia. Cinque anni fa il Gruppo Fotografico Tezze in collaborazione con il comitato festeggiamenti San Rocco ha organizzato la prima mostra fotografica in concomitanza con la sagra paesana. Da allora molti aspetti della storia di Tezze sono stati ricordati. Quest’anno, a quarant’anni dalla sua morte, si è deciso di raccontare la vita del personaggio che più di ogni altro ha legato il suo nome alla comunità tedarota. Si tratta di Don Antonio Belluzzo che ha prestato servizio nella parrocchia dal 1932 al 1979. All’inaugurazione della mostra «Don Antonio Belluzzo, 47 anni di impegno e amore per via comunità di Tezze», hanno partecipato alcune autorità: il sindaco di Tezze Luigi Pellanda, l’eurodeputato Mara Bizzotto, il vescovo di Chioggia mons. Adriano Tessarollo e infine Don Federico Marcazzan, nipote di Don Belluzzo. Una serie di foto ha raccontato il parroco non solo nel ruolo di sacerdote, ma anche nella vita quotidiana. Non tutti sanno per esempio che era nato in Argentina nel 1885 da emigrati italiani. Rientrato nel paese di origine di Chiampo con la famiglia, dopo essere entrato nel seminario di Vicenza, è stato mandato prima al fronte sul Pasubio e poi in Grecia nel corso della Prima guerra mondiale. Terminato il conflitto ha così completato gli studi al seminario fino alla nomina di sacerdote avvenuta il 15 luglio 1923 e l’insediamento a Tezze otto anni più tardi. E’ entrato nei cuori della gente sin dall’inizio, aiutando le famiglie che in quegli anni vivevano in povertà. Nel 1943 ha ristrutturato la chiesa e ha aperto l’asilo gestito dalle suore della Provvidenza. Sempre in quel periodo, fu arrestato con alcuni parrocchiani con l’accusa di «sovversivo ben armato e in comunicazione con gli americani». Nel dopoguerra acquisì il patronato per renderlo un punto di riferimento per i giovani. Nel corso del suo servizio, ha collaborato con le amministrazioni comunali che si sono succedute raccogliendo le voci delle persone che si rivolgevano a lui per qualsiasi cosa. Per questo e per molto altro ancora, Don Belluzzo è ricordato come colui che ha fatto molto per il paese, tanto che gli è stata intitolata proprio la via dove si è svolta la sagra. Inoltre quest’anno è stato realizzato il secondo concorso fotografico riservato alle classi terze della scuola secondaria «D.D’Assisi». Con il tema intitolato «Tezze da scoprire», i ragazzi attraverso due foto, dovevano rappresentare gli aspetti del paese da prendere come esempio e gli aspetti da migliorare integrandole con brevi didascalie. La giuria era composta da tre rappresentanti del «Fotogruppo9» di Nove che si sono complimentati con i partecipanti per l’impegno. In tutto sono stati 17 gli studenti partecipanti e la vincitrice è stata Elisa Brotto su Jacopo Vangelista e Alessia Ferronato. Sono state segnalate poi le foto di Mayra Corradin, Asia Gastaldello, Marco Milani e Matilde Parolin. Hanno infine avuto una menzione particolare Giada Baggio per la scelta delle foto con attinenza al territorio e Thomas Rango per il messaggio sociale e per la scelta compositiva.