L'intervista

Il robot Goldrake atterra sui tetti di Arzignano e dà un calcio al 2020

L'idea è del collezionista di modellini e giochi degli anni Ottanta, Davide Pieropan: "Tra il Covid e il maltempo questo 2020 è proprio da dimenticare".

Il robot Goldrake atterra sui tetti di Arzignano e dà un calcio al 2020
Cultura Vicenza, 16 Dicembre 2020 ore 16:03

Altro che Babbo Natale. Sui tetti di un’abitazione di Arzignano è spuntata una statua gigante di Goldrake che schiaccia l’insegna luminosa del 2020.

Il robot Goldrake è atterrato ad Arzignano

E’ stato per diverse generazioni di bambini il simbolo dei buoni che vincono sui cattivi. Un eroe metallico capace di portare la pace, insomma, contro la violenza distruttiva dei suoi acerrimi nemici. Un personaggio amatissimo, che è tornato proprio nei giorni scorsi, in carne e ossa, o meglio, in tutta la sua lucentezza metallica, per portare un messaggio di speranza contro questo 2020 decisamente drammatico.

E per tornare dai suoi amici umani, il robot Goldrake ha deciso come punto di atterraggio il Veneto, Arzignano per essere precisi, in provincia di Vicenza, sul tetto di un’abitazione. Si tratta ovviamente di un’iniziativa curiosa, ideata dal vulcanico Davide Pieropan, amante e collezionista di giocattoli e modellini degli anni Ottanta, che per lasciarsi alle spalle questo 2020 ha deciso di non esporre, come tanti altri, il classico Babbo Natale.

No, ha deciso di posizionare sul tetto una statua gigante di Goldrake, intento a schiacciare con i suoi poderosi piedi meccanici, l’insegna luminosa del 2020. Un gesto che vuole apparire come una sorta di invito rivolto a tutti, di dimenticare, anzi, di “sconfiggere” questo 2020 segnato dal Covid-19 e, in Veneto (così come pure in altre regioni italiane) da un’ondata anomala di maltempo.

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Un anno da dimenticare

Ogni anno, Pieropan, ormai stupisce i vicini di casa con installazioni curiose. Ma questo 2020 ha segnato profondamente il cuore di tutti gli italiani, e al di là della goliardia, il collezionista ha deciso di affidare al suo Goldrake un messaggio importante.

“Ogni anno cerco di seguire un tema – ha spiegato – Questa volta con la storia del Covid e una forte tempesta che si è abbattuta nella mia zona, ho pensato bene di lanciare questo messaggio”.

Un’idea, quella di esporre stravaganti installazioni sul tetto, che affonda le radici in diversi anni fa, quando Pieropan, ormai stufo di vedere campeggiare sulle case sempre i soliti pupazzi di Babbo Natale, ha provato a creare qualcosa di diverso.

“Dopo un po’ di anni che mettevo Babbo Natale sul tetto nelle situazioni più svariate – ha continuato – mi ero stufato di vedere gli stessi pupazzi sui tetti delle altre case. Spuntavano come funghi anche appesi alle finestre. E così ho deciso di mettere Goldrake che lo gettava nel camino e da lì è partita la storia robot sul tetto”.

C’è anche da dire che l’idea è nata anche per una ragione, per così dire, famigliare. L’uomo, infatti, ha iniziato a esporre i robot proprio in concomitanza di un evento lieto della sua vita: la nascita del figlio. E l’iniziativa è proseguita fino all’altro giorno, senza mai uno stop praticamente da 17 anni a questa parte.

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