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"Holi" diventa la nuova tradizione vicentina

Domenica 8 settembre trionfo di polverine colorate al Campo Marzo per la storica festa patronale della città di Vicenza. Gli organizzatori: “Coloriamo di gioia un evento che affonda le proprie radici nella storia locale e che con Holi diventa simbolo di pace universale”.

"Holi" diventa la nuova tradizione vicentina
Cultura Vicenza, 04 Settembre 2019 ore 15:30

"Holi" diventa la nuova tradizione vicentina

L’Holi il festival dei colori, il fenomeno estivo che attira migliaia di giovani e famiglie, dopo il successo delle passate edizioni, domenica 8 Settembre torna al Vivi Festival, nel centralissimo Campo Marzo con un carico ancora più grande e emozionante di musica e colori per celebrare la “Festa dei Oto”, la festa amata da tutti i vicentini.

La Festa Patronale della Città di Vicenza è infatti attesissima e si svolge sin dal 1978, quando l'allora Pontefice Papa Paolo VI proclamò la Madonna di Monte Berico patrona della città. L’Holi si unisce così a questa grande tradizione, portando tutta la sua magia e gioia a Campo Marzo dal pomeriggio fino a tarda sera. Marco Bari, vicentino e organizzatore del festival con il socio Fabio Lazzari, sono orgogliosi di questa contaminazione: “Per noi vicentini è una festa di grande importanza e sono molto felice di partecipare con l'Holi, festival fondato sui valori dell’amicizia e dell’amore”.

Così, domenica dalle ore 16 fino alle 22 il cielo di Vicenza sarà solcato di mille arcobaleni, mentre si ballerà e canterà con le evoluzioni sonore della crew dei dj Edoardo Pontecorvi, Bruce Blayne e Dj MS il dj ufficiale di Nitro Wilson. Ad ogni ora, poi, saranno i vocalist Moova e Lethal V a invocare gli attesissimi countdown. Mediapartner dell’Holi on Tour è Radio Piterpan Official.

L’evento è ritmato da costanti emozioni: tanta musica dalla consolle dei dj, raffiche di countdown e alla fine tutti che lanciano in aria o addosso le polverine colorate e via si balla e si canta. Ma non tutti sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager: la festa indiana denominata “Holi” durante la quale interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade i primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

Lazzari e Bari: “Il nostro festival non si riduce ad un evento per divertirsi, ma è un maniera contemporanea, un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

Infine, dopo questa tappa, domenica 15 settembre l’Holi raggiunge il Basil Festival di Camposampiero (PD) per la grande chiusura dell’intenso summer tour.

Ufficio Stampa: PK Communication / press@pkcommunication.it

COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto.

PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana.

LA STORIA  Holi, Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in cinque edizioni ha totalizzato mezzo milione di partecipanti di tutte le età e culture. www.holiontour.it