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Gli scalpellini: la storia in un museo

A Pove del Grappa la sala dedicata all'arte della pietra.

Gli scalpellini: la storia in un museo
Cultura , 27 Febbraio 2019 ore 16:28
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Gli scalpellini: la storia in un museo. Sono loro, infatti, i protagonisti dell'arte della pietra che hanno vissuto e creato le fondamenta del paese di Pove del Grappa.

La storia

Nella storia di Pove del Grappa hanno un ruolo da protagonisti il marmo e la pietra, anime del corpo dello scalpellino. Per più di quattro secoli, infatti, la maggior parte dei povesi si è dedicata allo scavo, alla lavorazione e al commercio del materiale lapideo estratto sui versanti del Monte Grappa, proprio al di sopra del paese. La sua qualità era unanimamente apprezzata così come le sue particolari colorazioni. Proprio per opera degli scalpellini la pietra prendeva forma e uscivano elementi di uso domestico, architettonico ed ornamentale. Tra le vie del paese erano davvero tante le botteghe artigiane tenute da dinastie familiari come gli Andolfatto, i Caron, i Bosa, i Fusaro, i Murari, i Marcadella, gli Zanchetta, che furono impegnati anche in opere di grande rilevanza artistica. Tra queste l'Ala Napoleonica di Piazza San Marco a Venezia; il Tempio del Canova a Possagno; la Basilica di Santa Teresa a Lisieux in Francia; il monumento alla regina Elisabetta in Germania; i grandi cimiteri dei soldati inglesi caduti in Francia durante la prima guerra mondiale; il Palazzo del Governo a Berlino e il Monumento all'Europa a Bruxelles. Senza dimenticare quelle realizzate proprio vicino ai nostri occhi: il Tempio Ossario di Bassano del Grappa, l'Ossario di Asiago e quello del Monte Grappa. Proprio in queste botteghe venivano i giovani ad imparare l'arte della pietra subito dopo la scuola dell'obbligo, poi alcuni, i più fortunati, la mettevano in atto nel proprio territorio; altri furono più sfortunati e dovettero imbarcarsi verso nuove avventure all'estero. La tradizione della lavorazione del marmo, nel corso dei secoli, a causa delle numerose migrazioni e poi dell'insorgere delle due guerre mondiali, è andata diminuendo. Tuttavia prosegue ancora in alcuni laboratori industriali dove la sapienza dell'artigiano si combina con la produzione moderna e riesce a rendere il prodotto finale unico e inimitabile.

Il museo

Il paese di Pove del Grappa per il motivo di ricordare questo glorioso passato e i suoi laboriosi cittadini, alcuni anni fa ha istituito il Museo Civico dello Scalpellino dedicandolo ad Antonio Bosa, un illustre scultore allievo del celebre Antonio Canova, che ha lasciato traccia di sé e della propria maestranza artistica anche nella meravigliosa Venezia. Nella raccolta civica, a cui hanno contribuito le donazioni dei privati, sono esposte numerose foto dell'epoca, diversi arnesi del mestiere, alcuni disegni progettuali, modelli in gesso e diverse sculture da quelle religiose a quelle più moderne. Si tratta quindi di una piccola e suggestiva cornice inscritta tra le vie del comune, un modo per visitare e toccare con mano le origini di un'arte dal sapore di fatica e sudore.

Informazioni

Il Museo dello Scalpellino "Antonio Bosa" si trova in Via Guglielmo Marconi 2 a Pove del Grappa. Per avere ulteriori informazioni riguardo al museo e alle sue visite è necessario contattare il numero della biblioteca civica, 0424 80659, oppure quello del municipio, 0424 80333.