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Da dicembre a marzo arriva il Grande teatro

Niente monologhi, ritorno al classico, seppur talvolta rivisitato e modernizzato, e alla commedia brillante.

Da dicembre a marzo arriva il Grande teatro
Cultura Bassano, 15 Ottobre 2019 ore 09:30

Da dicembre a marzo arriva il Grande teatro

Riparte con l’intento di ritrovare il Grande Teatro degli anni d’oro la stagione di prosa di Bassano 2019-20, con 10 titoli da dicembre a marzo, che si svolgerà al teatro Remondini. La presentazione della stessa si è svolta a Palazzo Sturm, nei giorni scorsi, presenti tra gli altri Pierluigi Donin di Arteven e il sindaco Elena Pavan, che non ha mancato di sottolineare la gioia di varare la stagione, e la sua nuova impostazione rispetto agli anni scorsi, con, ad esempio, la mancanza di monologhi tra i titoli. Approdo quindi a un teatro più eterogeneo, e un ritorno al classico, seppur talvolta rivisitato e modernizzato, e alla commedia brillante. Il debutto avverrà martedì 3 dicembre con Chiara Francini in «Coppia aperta, quasi spalancata» di Fo – Rame, poi Carlo Presotto con La Piccionaia il 18 dicembre presenteranno «Canto di Natale» di Dickens,mentre il nuovo anno sarà aperto dal duo Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno, popolari volti di fiction e cinema, ne «I soliti ignoti» tratto dal celebre film di Monicelli, in scena il 13 gennaio. Il 20 arriverà «Misantropo», di Moliére, volutamente rimodernizzato e adattato da Valter Malosti, regista e interprete, uno degli spettacoli certamente più interessanti. A febbraio saranno tre gli appuntamenti, il 5 con «Pesce d’aprile», con Cesare Bocci (il vice-commissario Augello del Montalbano televisivo), e Tiziana Foschi, testo fortemente autobiografico sulla malattia della moglie, il 10 «La casa nova» di Goldoni con i giovani attori del Teatro Stabile del Veneto, e Piergiorgio Fasolo, e il 24 Stivalaccio teatro, con «Semi», farsa grottesca per maschere. Tre anche a marzo gli spettacoli, a concludere, partendo da «Antigone» il 10, di Sofocle con il ritorno di Sebastiano Lo Monacoe Barbara Moselli. Sarà la volta poi di Francesca Reggiani con «Souvenir», di Temperley, il 16, e, a conclusione di stagione, «Le allegre comari di Windsor» di Shakespeare, regia di Serena Sinigaglia, con Mila Boeri, il 23 marzo. Gli ex abbonati potranno rinnovare l’adesione dal 17 ottobre al 9 novembre, le nuove adesioni partiranno il 14 dello stesso mese fino al 23, e a partire dal 28 novembre saranno in vendita i carnet e i biglietti singoli di tutti gli spettacoli. Il tutto nell’ufficio di via Vendramini 35, mentre dal 21 dicembre la prenotazione dei biglietti avverrà all’ufficio IAT di Piazza Garibaldi 34 (Museo Civico). La stagione teatrale è organizzata dal comune di Bassano assieme al circuito regionale Arteven e al Teatro Stabile del Veneto. Qualche parola è stata spesa anche per il vecchio Astra, per il quale sembra difficile un recupero, e per quegli anni appunto dorati della prosa in città che ha portato nomi e spettacoli illustri, scemati via via (un po’ ovunque a dire il vero) nel tempo. Si riparte dunque da qui, con la speranza degli organizzatori di poter incontrare il giusto favore del pubblico, sempre atteso.