Cultura

"Classici Contro 2019", il progetto di Ca' Foscari arriva a Bassano

Il tema è Anthropos, l’uomo come “misura di tutte le cose”, ma anche l’uomo travolto dalla moira, dalle decisioni degli dèi, dalle proprie passioni.

"Classici Contro 2019", il progetto di Ca' Foscari arriva a Bassano
Cultura Bassano, 08 Aprile 2019 ore 09:28

"Classici Contro 2019", il progetto Ca' Foscari arriva a Bassano

Dopo il Teatro Olimpico e prima di Palermo, i Classici Contro arrivano a Bassano del Grappa: il progetto dell'Università Ca' Foscari Venezia, ideato da Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani, mette in discussione i problemi del presente con gli occhi dei classici antichi. Il tema è Anthropos, l’uomo come “misura di tutte le cose”, ma anche l’uomo travolto dalla moira, dalle decisioni degli dèi, dalle proprie passioni. Si va a vedere se esiste nella Grecia antica un’idea di “diritti inalienabili” dell’uomo, per confrontarci con ciò che succede oggi.

L'evento

L'appuntamento alla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, giovedì 11 aprile, alle ore 17.30, si inserisce nel ciclo «Percorsi di Filosofia tra Antichità e Contemporaneità» e sarà dedicato al tema «Democrazia e tirannide», per una indagine sui diritti e doveri dell'individuo di fronte al potere. L'evento è realizzato in collaborazione tra l'Università Ca' Foscari Venezia, il Liceo G.B. Brocchi, la Biblioteca Civica, il Comune di Bassano del Grappa. Introducono Antonella Carullo e Fabio Zanin, docenti del Liceo Brocchi. Apre l'incontro l'azione teatrale degli studenti, che come una nota trasmissione radiofonica si intitolerà «Tutto il Brocchi ne parla». Come se il tempo non fosse mai trascorso, pensatori del passato lontano e vicino dialogheranno tra loro, Platone, Rousseau, Locke, Hobbes e Stirner torneranno tra noi per porci le loro domande sui diritti e doveri tra chi governa e chi è governato. A partire dall’utilizzo ossessivo dei social network da parte di chi ha un ruolo di potere. Quali sono gli obiettivi di questo bombardamento mediatico da parte dei politici? Quali sono le ambiguità e i limiti che sarebbe bene non dimenticare?

Manuela Padovan

Interviene tra gli studiosi dei Classici Contro Manuela Padovan, che collabora anche col MIUR alle "Olimpiadi Classiche", per verificare le incongruenze della democrazia ateniese e dell'immagine a volte troppo ideale che noi ne abbiamo. Gli stessi fondamenti della democrazia come l’uguaglianza dei cittadini e i diritti politici possono creare problemi drammatici quando sono piegati alle strategie per la creazione del consenso. Si rivela particolarmente significativo l’episodio, narrato da Senofonte, del processo contro gli strateghi vincitori della battaglia navale delle Arginuse, che portò alla condanna a morte degli imputati e di fatto alla decapitazione della marina ateniese, proprio nelle ultime tragiche battute della guerra contro Sparta. Un esempio di manipolazione dell’assemblea per scopi politici personali, pagato dalla città a caro prezzo, con la sconfitta definitiva e il crollo dell’impero. Il volere del popolo, quando si lascia sedurre dagli slogan e dall'emozione del momento, può fare anche il danno della città.

Elena Fabbro

Elena Fabbro, grecista dell'Università di Udine, spiega invece l'uso politico della contrapposizione tra libertà e tirannide, una categoria interpretativa della storia ateniese ma poi anche di ogni confronto politico tra Occidente e Oriente. Quanto più si vuole allontanare lo spettro della tirannide tanto più i poeti tragici a teatro davanti ai cittadini danno rilievo e concretezza alla figura del tiranno che è condannato al fallimento sociale e umano. Anche sulla scena comica la presa diretta sulla realtà contemporanea rifrange il clima di forte polarizzazione della lotta politica e dei sistemi di comunicazione. L’accusa di congiura tirannica era uno slogan dei demagoghi per demonizzare ogni avversario politico. Ma la stessa democrazia, proprio il governo del popolo, può diventare una tirannide. Negli Uccelli di Aristofane il sogno di fuga da una città che soverchia e schiaccia l'individuo si risolve nell’appagamento del più inconfessabile sogno di potere: la città fondata tra gli uccelli si evolve nella tirannia cosmica, in un universo distopico in cui non c’è più spazio per alterità e mediazione. Sono i pericoli che vediamo nella stessa storia della nostra democrazia moderna, nei comportamenti dei politici e dei cittadini, con tutte le conseguenze disastrose che potrebbe capitare di dover sperimentare ancor oggi.