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Un ponte di cioccolato: la versione “dolce” del Ponte degli Alpini di Bassano

A realizzarlo è stato il pasticcere Mauro Cassol.

Un ponte di cioccolato: la versione “dolce” del Ponte degli Alpini di Bassano
Bassano, 20 Novembre 2020 ore 09:27

La versione “dolce” del Ponte degli Alpini di Bassano realizzato completamente in cioccolato dal pasticcere Mauro Cassol.

La versione “dolce” del Ponte degli Alpini

Il Ponte degli Alpini, volente o nolente ogni Alpino lo tiene in mente.

Capita così che mentre i lavori di restauro volgono al termine tanto da potersi ipotizzare per la prossima primavera la riconsegna alla Città di Bassano del Grappa, c’è sempre chi si cimenta con la modellistica e, questa volta, col cioccolato.

Il Ponte di Mauro Cassol

Abbiamo infatti fatto visita a Mauro Cassol pasticcere in quel di San Zenone degli Ezzelini (TV) che dopo una visita ad altro Alpino – il cognato Francesco Gazzola che in casa custodisce un modello in legno del Ponte – se l’è fotografato ed appena ha trovato un ritaglio di tempo se l’è ricostruito così come la sua arte lo ha consigliato.

Mauro Cassol, bellunese classe 1953 la naja l’ha fatta nel 6° Artiglieria da Montagna al Gruppo Lanzo di Belluno: era del 3° contingente 1973 e ricorda il suo Capitano Barbera oltre al Comandante Maggiore Vittorio Leschi. Sposato nel 1983 con Rosanna Gazzola Mauro ha due figli che lo aiutano alla Pasticceria “La primula” di San Zenone come detto e così può prendersi un pausa per farci vedere il Ponte di cioccolato e parlare un po’ tra Alpini.

Ha qualche aneddoto Mauro?

“Sono di leva alpina per cui la chiamata era attesa anche se in qual periodo avevo fatto domanda per entrare nel Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. E’ arrivata per prima la chiamata dell’Esercito e son partito. Quando è arrivata la chiamata del Soccorso Alpino ero ormai a fine ferma e così vi ho rinunciato”.

Ha bei ricordi del “Lanzo”?

Si, delle nostre jeep a pelo così come del Comandante Leschi: severissimo. Pensi che senza nessuna responsabilità mi sono “beccato” 90 giorni di punizione”.

Impossibile!

“No no: 30 di camera di punizione di rigore, 30 di camera di punizione semplice e 30 di consegna”.

Non avrà bastonato un mulo per caso?

“No: ero cuciniere ed una mattina un collega ha avviato i bruciatori sotto i pentoloni vuoti bruciando tutto. Ci andò di mezzo tutto il personale di cucina”.

Beh, non sarà stato facile passare tre mesi da recluso?

“Per la verità l’inventiva non mi è mai mancata ed avendo saputo che a Tai di Cadore dove nessuno voleva andare, quelli del “Pieve” cercavano un cuoco, mi sono offerto volentieri così mitigando anche le ire del Maggiore Leschi. A Tai ero un ospite atteso ed ho passato un bellissimo periodo”.

Convolato a nozze nel 1983 nel trevigiano, Mauro Cassol è passato dalla mensa militare al mestiere di pasticcere e con l’inventiva che lo contraddistingue, tra un un bigné e una torta, ci ha scodellato anche il Ponte degli Alpini in cioccolato.

(Nella foto: Mauro Cassol e il Ponte)

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