Femminicidio

Uccise la ex con 19 coltellate a Montegaldella, confermati 20 anni di carcere per Luigi Segnini

Si presentò a un appuntamento con la ex armato di un coltello, scese dall'auto urlando e colpì a morte la donna, l'amico che si trovava con lei e infine cercò di togliersi la vita con la stessa lama.

Uccise la ex con 19 coltellate a Montegaldella, confermati 20 anni di carcere per Luigi Segnini
Cronaca Vicenza, 30 Giugno 2021 ore 11:09

Confermati 20 anni di carcere a carico di Luigi Segnini per l'omicidio della sua ex Marianna Sandonà. Per la corte d'Appello di Venezia è stato lui, il 41enne di Torri di Quartesolo, l'8 giugno del 2019, a colpire la 43enne con 19 fendenti alle spalle dell'edificio in cui la donna viveva a Montegaldella.


Uccise la ex con 19 coltellate a Montegaldella

Fu trovata stesa a terra la 43enne Marianna Sandonà, in un lago di sangue. Vicino a lei c'era un amico e collega della Dab Pump di Mestrino, il 43enne Paolo Zorzi, residente nel padovano a Cevarese Santa Croce. Anche lui era finito nel mirino della furia dell'ex della donna, Luigi Segnini, 41 anni, originario di Torri di Quartesolo, gravemente ferito da due fendenti.

A poco più di due anni dalla tragedia che aveva scosso Montegaldella, però, è arrivata la decisione della corte d'Appello di Venezia che conferma la condanna a 20 anni di carcere per Luigi Segnini. Quell'8 giugno 2019, infatti, fu lui, alle spalle dell'abitazione della donna, a colpire con 19 coltellate la sua ex e l'amico.

Confermati 20 anni di carcere per Luigi Segnini

La svolta decisiva nelle indagini è arrivata alla fine del mese di luglio del 2019. Dopo il risveglio dal coma di Zorzi, l'amico che aveva tentato di soccorrere Marianna Sandonà, ferito gravemente da Segnini, erano emersi importanti elementi. Il 43enne aveva riferito agli inquirenti che la sera dell'omicidio aveva accompagnato l'amica a un incontro con l'ex proprio per tentare di proteggerla.

I rapporti tra i due ex erano molto tesi e c'era la preoccupazione di un'aggressione. Aggressione che poi si è effettivamente verificata. L'ex sarebbe sceso dall'auto brandendo il coltello e urlando: le sue intenzioni erano ben chiare. L'assassino, poi, dopo aver colpito con i fendenti la sua ex e l'amico della donna, ha tentato di togliersi la vita con la stessa lama. Ma senza riuscirci. Dovrà scontare 20 anni nel carcere di Padova.