Truffa del lascito ereditario, due denunciati

I carabinieri scovano i protagonisti dell'inganno, due messinesi, vittime un'anziana donna di Bassano e una persona di Montorso.

Truffa del lascito ereditario, due denunciati
Cronaca Bassano, 18 Maggio 2019 ore 16:21

Truffa del lascito ereditario, due denunciati. I Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa hanno denunciato il 76enne di Messina residente a Torreglia G.F. e il 50enne messinese F.F. per due distinti episodi di truffa del cd. “lascito ereditario”.

A seguito di indagini durate oltre un anno i militari della Stazione di Bassano del Grappa sono risaliti ai due messinesi, protagonisti di una truffa dai contorni “teatrali” avvenuta il 7 febbraio 2018. Il modus operandi ha visto il più anziano dei due avvicinare una bassanese di 87 anni, con la scusa di trovare una ditta (in realtà non esistente), . Durante la breve discussione si avvicina il complice più giovane, che si presenta come avvocato e dice di conoscere l’azienda. A quel punto il più anziano parla di un generoso lascito ereditario da parte di un anziano che lavorava nell’azienda inventata, da conferire ad associazioni o persone bisognose.

La persona anziana si fa abbagliare dalla possibilità di ottenere una somma ingente di denaro per migliorare le proprie condizioni economiche e quindi acconsente alla successiva richiesta: fornire 3mila euro per le pratiche notarili. Il prelievo avviene presso la filiale di banca ove l’anziana ha il proprio conto corrente e la stessa consegna il denaro nelle mani dei due truffatori. Qui si perfeziona l’inganno: alla signora viene richiesto di fermarsi in una tabaccheria per una copia del documento di identità e per alcune marche da bollo, ma mentre procede per tale pratica, i due malfattori si allontanano repentinamente con il denaro.

Grazie ad una capillare attività i Carabinieri della Stazione di Bassano del Grappa hanno individuato i truffatori, attribuendogli anche un secondo episodio avvenuto il 6 febbraio 2018 a Montorso Vicentino.

I carabinieri ribadiscono alcune norme di prevenzione per contrastare altri fenomeni di truffa osservati nei territori contermini:

  • Diffidare di chiunque richieda di accedere insistentemente alla nostra abitazione con le motivazioni più disparate, qualora sia non conosciuto o senza appuntamento, contattando subito il 112;

  • Diffidare di richieste di denaro telefoniche da soggetti che si presentano come rappresentanti di enti pubblici o forze di polizia, il personale statale e degli enti locali comunica solo tramite raccomandata o pec per i pagamenti;

  • Diffidare delle richieste telefoniche di abbonamenti a riviste delle Forze di Polizia, contattando l’ufficio delle Forze dell’Ordine per segnalare l’evento;

  • Prediligere solo sistemi di pagamento sicuri per gli acquisti online;

  • Diffidare di pagamenti con assegni bancari o circolari, nel caso attendere sempre l’effettivo accredito della somma prima di perfezionare una compravendita;

  • Per le aziende, contattare almeno una volta i propri partner in affari, evitando di concludere transazioni solo via email;

  • Fare sempre attenzione alle mail di phishing, contattando ogni volta i servizi clienti prima di fornire le proprie credenziali online.