Caccia ai complici

Spaccio di droga nel Vicentino: il "boss" della banda beccato con un machete

In casa aveva un piccolo bazar di varie sostanze stupefacenti.

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La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Vicenza ha dato esecuzione, nei giorni scorsi, ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un pusher di origine tunisina, al termine di una articolata indagine antidroga, effettuata anche con l’ausilio delle intercettazioni telefoniche, che ha visto coinvolti, a vario titolo, diversi soggetti facenti parte di una organizzazione piramidale dedita al traffico di cocaina in tutta la provincia berica.

Arrestato pusher tunisino a capo di una rete di spaccio a Vicenza

Proprio l’ascolto dei telefoni intercettati aveva portato, in un primo momento, esattamente il 12 dicembre 2020, all’arresto in flagranza di reato di 4 persone con il sequestro di oltre 2 chili di cocaina purissima e di 35mila euro in contanti. Gli approfondimenti successivi hanno consentito di ricostruire la rete di spaccio e di fornire all’autorità giudiziaria un quadro probatorio accuratamente delineato nei confronti di ulteriori tre soggetti.

Al termine delle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza, dott.ssa Antonella Crea, accolta la richiesta del P.M. titolare delle indagini, dott. Hans Roderich Blattner, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre soggetti responsabili di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti quali marijuana, hashish e cocaina.

Le ricerche dei Finanzieri del Gruppo di Vicenza hanno consentito di individuare il primo responsabile, senza fissa dimora e non in regola con i documenti di soggiorno nel nostro paese, e di trarlo in arresto, mentre sono tuttora in corso le ricerche dei due latitanti algerini.

Durante l’esecuzione dell’ordinanza i finanzieri, con il supporto dell’unità cinofila, hanno sequestrato 35 grammi di hashish, 700 euro in contanti, un machete ed un coltello per il taglio della sostanza in possesso del soggetto arrestato.

Le prove sequestrate al pusher tunisino

Al termine di tutta l’attività, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno accertato, per il solo anno 2020, cessioni di cocaina pari a 2.585,50 grammi, venduta per un totale stimato di 206.840 euro.

Si rappresenta che la misura è stata adottata su ordine dell’Autorità Giudiziaria e che, comunque, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. Il comunicato è diffuso a seguito di autorizzazione della competente A.G. ricorrendo motivi di pubblico interesse.

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