È stato sorpreso all’interno di un ristorante mentre rovistava nel registratore di cassa ed è finito in manette. L’episodio è avvenuto alle 4.10 di martedì mattina, 27 gennaio 2026, in viale Verona, a Vicenza.
La segnalazione
Come riferito dalla nota diffusa dalla Questura di Vicenza tramite il loro canale ufficiale, su segnalazione del titolare del locale, che aveva udito il rumore di un vetro infranto e notato una persona all’interno del ristorante, due equipaggi della Squadra Volanti sono intervenuti tempestivamente sul posto. All’arrivo degli agenti, all’interno dell’esercizio si trovavano il proprietario, la moglie, un dipendente e il soggetto segnalato.
Quest’ultimo è stato identificato come un cittadino marocchino classe 1997, irregolare sul territorio nazionale e gravato da precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio. Sottoposto a perquisizione personale, il 28enne è stato trovato in possesso di 81,76 euro in monete, due sacchetti contenenti monili in pietra, chiavi, uno smartphone nascosto in una calza e due tablet tenuti negli indumenti intimi, uno dei quali danneggiato.
Il materiale rinvenuto è stato successivamente riconosciuto dal titolare del ristorante e restituito al momento della presentazione della querela.
L’arresto
All’interno del locale, gli agenti hanno riscontrato evidenti segni di effrazione: il retro del bancone in disordine, il cassetto della cassa completamente svuotato e una porta a vetri infranta nella parte inferiore, punto da cui il 28enne si era introdotto.
Accompagnato in Questura, il soggetto è stato sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici, che ne hanno confermato l’identità. Alla luce degli elementi raccolti, è stato arrestato per tentato furto aggravato.
Informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Vicenza, l’arresto è stato convalidato e il 28enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale sarà accertata solo con sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.