Livello arancione

Smog oltre i limiti, blocco del traffico a Vicenza da giovedì 26 febbraio 2026: i veicoli coinvolti

Si attiveranno anche misure su riscaldamento, combustioni e temperature degli edifici. Le limitazioni saranno in vigore fino a quando il livello di PM10 non rientrerà nella soglia di legge

Smog oltre i limiti, blocco del traffico a Vicenza da giovedì 26 febbraio 2026: i veicoli coinvolti

Da giovedì 26 febbraio 2026 e almeno fino a venerdì 27 febbraio, tornano le limitazioni per i mezzi più inquinanti, previste dalle misure antismog. L’Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza è mantenuto il livello di allerta 1 – arancione per il Pm10, con le conseguenti limitazioni alla circolazione dei veicoli secondo quanto stabilito nell’Accordo di Bacino Padano.

Livello arancione per smog

Il livello arancione scatta in caso di sforamento per quattro giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

Nel giorno di valutazione si considerano i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del Pm10 misurato fino al giorno precedente e i dati previsti dal modello SPIAIR per il giorno in corso e i due successivi.

Blocco al traffico: i veicoli coinvolti

Divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni (inclusi festivi infrasettimanali) dalle 8.30 alle 18.30, per:

  • veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5;
  • veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5;
  • ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.

Le limitazioni si intendono in vigore dalle 8.30 alle 18.30.

Altre misure

In caso di livello arancione la temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici.

In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 3 stelle. È vietato utilizzare impianti inferiori alle 4 stelle nel caso scatti il livello di criticità arancione.

Maggiori informazioni su qui.