Iniziativa

Sicurezza Schio, parte la chat whatsapp delle “sentinelle” scledensi: “Obiettivo controllo di vicinato” – VIDEO

La volontà è di mettere in collegamento quei cittadini di Schio che si "vogliono attivare nel nome di una solidarietà tra vicini", ha spiegato Cioni.

Schio e Valdagno, 30 Ottobre 2020 ore 11:42

Una chat pensata per avviare un percorso di sicurezza partecipata.

Le prime segnalazioni

Grazie all’applicazione whatsapp  nei giorni scorsi è stata attivata una chat “sperimentale” che ha registrato le prime segnalazioni di furti o di situazioni da attenzionare come la presenza abusiva di caravan di zingari a Magrè “immediatamente segnalata al comando della Polizia Locale”. Una chat pensata per avviare un percorso di sicurezza partecipata propedeutico a mettere in collegamento quei cittadini di Schio che si “vogliono attivare nel nome di una solidarietà tra vicini”, ovvero nel cosiddetto “controllo di vicinato”.

Le parole di Cioni

Lo ha reso noto il consigliere comunale Alex Cioni

“Sono una cinquantina le persone rappresentative di tutti i quartieri della città che nei primi giorni di attivazione della chat hanno richiesto di farne parte – spiega Cioni -, precisando che il gruppo è in una fase di rodaggio e di sperimentazione. “Purtroppo le disposizioni restrittive del Governo connesse all’emergenza sanitaria, ci impongono un rallentamento nel ruolino di marcia ma, appena le condizioni ce lo permetteranno, ci riuniremo nuovamente per ragionare sul secondo passaggio”.

L’obiettivo

Vale a dire la costituzione di gruppi specifici nei quartieri per poi giungere al terzo step che “si dovrà concretizzare nella istituzionalizzazione della rete secondo i protocolli previsti dalle normative vigenti”. Per fugare ogni eventuale perplessità sull’iniziativa, Andrea Tassotti di Magrè sottolinea che “nel rispetto delle normative vigenti non può comunque essere impedito a dei cittadini di riunirsi spontaneamente in una chat per provare a prevenire furti o le truffe, piuttosto che situazioni di vandalismo che alimentano il degrado urbano e l’insicurezza sociale”.

Cioni poi spiega che lo scopo dell’iniziativa non è solo “di metterci in rete, bensì di avviare un percorso finalizzato a stimolare le Istituzioni pubbliche”, in primis il Comune di Schio, affinché non sia “ignorata l’aumentata sensibilità sociale ai problemi della sicurezza della comunità scledense”. L’obiettivo che si prefiggono i promotori della chat è di creare “le condizioni per realizzare concretamente un sistema integrato di sicurezza per affiancare gli occorrenti interventi per la tutela e la salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica, con iniziative atte a favorire la vivibilità dei territori e la qualità della vita, coniugando prevenzione, controllo e repressione”.

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