Cronaca

Sequestro di aree contaminate da rifiuti speciali pericolosi a Montecchio Precalcino VIDEO

Metalli pesanti ed idrocarburi policiclici ed aromatici presenti in un'azienda vicentina.

Cronaca Thiene e Valdastico, 05 Aprile 2019 ore 16:51



Sequestro di aree contaminate da rifiuti speciali pericolosi a Montecchio Precalcino

Nella mattinata di venerdì 5 aprile, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro preventivo due aree incluse nello spazio di proprietà di un’azienda di Montecchio Precalcino esercente l’attività di recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse, di superficie pari, rispettivamente, a 106mila e 50mila mq. circa, in relazione ai reati di cui agli artt. 256, comma 3 del D.Lgs. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e 452 bis del codice penale (inquinamento ambientale).

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In particolare, a seguito di specifiche investigazioni di polizia economico-finanziaria, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria con la direzione dell’Autorità Giudiziaria di Vicenza, è emerso che l’area citata di superficie maggiore sarebbe contaminata da idrocarburi e mercurio, sopra la soglia di tolleranza, in zone confinate e limitate, mentre nell’altra area vi sarebbero superamenti delle “Concentrazioni Soglia di Contaminazione – CSC”, in superfici estese e con volumetria rilevante, per effetto della presenza di metalli pesanti (cromo, nichel, piombo, cadmio e
zinco), idrocarburi totali ed idrocarburi policiclici ed aromatici. La presenza delle suddette sostanze inquinanti concretizza una discarica di rifiuti speciali pericolosi in assenza delle prescritte autorizzazioni, suscettibile di compromettere o deteriorare in modo significativo porzioni estese del suolo e del sottosuolo nelle aree in argomento.

Le indagini continuano

Al momento, per i fatti rilevati risultano sottoposti ad indagini l’amministratore delegato con deleghe ambientali pro-tempore e l’attuale amministratore dell’azienda interessata. Il provvedimento di sequestro preventivo delle aree in questione, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale ed eseguito dalle Fiamme Gialle in mattinata, è dunque finalizzato a fronteggiare il pericolo di aggravamento e di protrazione delle conseguenze del reato. A tale misura farà immediatamente seguito l’esecuzione di specifici accertamenti peritali nelle aree oggetto di
sequestro a cura di Consulenti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Vicenza, finalizzati a verificare lo stato ed il livello dell’inquinamento, nonché ad accertarne gli effettivi fattori causali collocandoli nel tempo, per le conseguenti attività di bonifica.