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Sequestrati oltre 155mila euro ad un sindacalista vicentino

Ha sottratto fraudolentemente risorse al sistema previdenziale.

Sequestrati oltre 155mila euro ad un sindacalista vicentino
Cronaca Vicenza, 30 Luglio 2019 ore 08:49

Sequestrati oltre 155mila euro ad un sindacalista vicentino

I Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il locale Tribunale, cautelando somme di denaro ed un bene immobile di proprietà di C.E., vicentino di 71 anni, sindacalista ed ex dipendente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Si tratta dell’esito di una complessa investigazione di polizia economico-finanziaria svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo berico nei confronti del suddetto sindacalista ed ex dipendente del suddetto Dicastero, ora in pensione, che è stata sviluppata attraverso un’ispezione in materia di spesa previdenziale orientata al controllo dell’integrazione dei requisiti necessari per beneficiare di un trattamento pensionistico di favore riservato dalla legge (art. 3 del D.Lgs. 564/1996) al “corpo” sindacale.

Le indagini hanno consentito di individuare un sistema fraudolento attuato dal sindacalista con la complicità del segretario provinciale della sigla sindacale (Z.D., vicentino di 56 anni), attraverso il quale C.E. ha ricevuto – in assenza di peculiari esigenze del sindacato e per il solo anno antecedente al transito in quiescenza – una retribuzione supplementare e la conseguente additiva contribuzione versata dall’ente all’INPS. Maggiorazioni che, in virtù della citata normativa, hanno determinato in capo al sindacalista l’incremento del trattamento pensionistico di oltre 1.000 euro mensili, di cui ha beneficiato da settembre 2007, per una
cifra complessiva, nel tempo, superiore a 155.000 euro.

Per evitare di porre in risalto un drenaggio ingiustificato di risorse del sindacato, gli artefici hanno completato il disegno criminoso prevedendo la restituzione a quest’ultimo degli importi ricevuti da C.E. nell’anno antecedente al transito in quiescenza, in termini di retribuzione e di contribuzione integrativa versate dall’ente.

La ricostruzione effettuata dai finanzieri, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, integrante il reato di truffa aggravata, è stata valutata pienamente attendibile dal Giudice nel provvedimento di sequestro ed ha permesso di assicurare alle pretese dell’Erario la somma di oltre 36 mila euro detenuta dal sindacalista su due rapporti postali ed un appartamento sito in Bolzano Vicentino (VI) per la quota di oltre 119 mila euro.