Cronaca
Guardia di Finanza

Sequestrate 134.000 mascherine FFP2 con etichettatura ingannevole

L’amministratore della società di capitali è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Vicenza per frode nell’esercizio del commercio.

Sequestrate 134.000 mascherine FFP2 con etichettatura ingannevole
Cronaca Vicenza, 07 Gennaio 2022 ore 09:25

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno eseguito un intervento in materia di sicurezza prodotti, procedendo al sequestro probatorio d’urgenza di 134.000 mascherine facciali monouso categoria “FFP2” recanti un’etichettatura ingannevole.

Sequestrate 134.000 mascherine Ffp2

Nello specifico, a seguito di una segnalazione da parte del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, i militari della Compagnia di Schio hanno compiuto un accesso ispettivo presso la sede operativa di una società di capitali (S.r.l.), ubicata a Santorso. Lo stesso permetteva di individuare 134.000 mascherine, recanti la citata classificazione, per le quali venivano riscontrate le seguenti violazioni alla normativa in materia di requisiti di sicurezza:

  • i D.P.I. non recavano le informazioni obbligatorie quali il riferimento al Regolamento 425/2016;
  • non è stata esibita dalla società importatrice la dichiarazione di conformità UE;
  • le mascherine recavano sull’etichetta la qualificazione “NR” (non riutilizzabile), inerente la circostanza che le stesse potessero essere utilizzabili per al massimo 8 ore, ma incoerente con la dicitura, parimenti presente sull’etichetta, “non indossare per più di 12 ore”. Veniva, in altre parole, tra le informazioni fornite all’acquirente, consentita l’indossabilità delle mascherine per un intervallo di tempo eccessivo rispetto alla qualificazione indicata sull’etichetta, in spregio all’obbligo di trasparenza di cui al punto 1.4 (Nota informativa del fabbricante) dell’Allegato II del D.Lgs. 475/1992 in materia di dispositivi di protezione individuale.

La merce, in altre parole, era tale da ingenerare nell’acquirente una falsa aspettativa in merito alle proprietà (e nello specifico, all’utilizzabilità) dei prodotti.

I militari hanno pertanto eseguito il sequestro probatorio d’urgenza dei dispositivi, di un valore commerciale pari a 46.900 euro. L’amministratore della società di capitali è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Vicenza per frode nell’esercizio del commercio e commercio di DPI di III categoria non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza, mentre la stessa S.r.l. è stata segnalata per responsabilità amministrativa derivante dalla commissione del primo reato da parte del suo organo apicale.

L’A.G. interessata, condividendo le ipotesi investigative a carico della persona fisica e giuridica (parimenti iscritte), ha emesso apposito decreto di convalida.

Si rappresenta che la misura è stata adotta d’iniziativa da parte di questa polizia giudiziaria e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione svolta delle Fiamme Gialle beriche si pone a tutela della salute dei consumatori e della leale concorrenza nello specifico settore economico, nonché a tutela dell’affidamento riservato dal mercato e dai privati acquirenti alle informazioni fornite dagli operatori commerciali, specialmente in un mercato così delicato come l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale. Essa rientra nel rafforzamento del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti di merci previsto e strategicamente coordinato dal Comando Regionale Veneto, attuato avvalendosi dinamicamente e trasversalmente dei poteri di polizia giudiziaria ed amministrativa conferiti al Corpo della Guardia di Finanza.