Operazione dei Carabinieri nel territorio di Cassola, dove è stato scoperto un laboratorio abusivo per la lavorazione di carni. L’attività, coordinata dalla Procura di Vicenza e che ha visto la collaborazione dei Nuclei Carabinieri Forestale di Bassano del Grappa e Roana, del Gruppo Forestale Nipaf di Vicenza, coadiuvati dal Servizio Veterinario dell’Ulss 7 “Pedemontana”, ha portato alla denuncia di quattro persone, due uomini e due donne, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di macellazione e preparazione abusiva di carni di animali, maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti.
L’indagine
Come riferito dalla nota stampa diffusa lunedì 30 marzo 2026 dai Carabinieri di Vicenza tramite il loro canale ufficiale, le indagini sono partite da una segnalazione presentata dalla LAV (Lega Antivivisezione), che aveva denunciato presunte attività illecite legate alla macellazione clandestina. I successivi servizi di osservazione hanno confermato l’esistenza di un’attività organizzata all’interno di un capannone adiacente a un’abitazione privata.
Blitz nel capannone
Giovedì 26 marzo 2026, i militari hanno eseguito una perquisizione nella tensostruttura, trovando i proprietari, insieme a una coppia proveniente dalla provincia di Padova che gestisce un’azienda agrituristica, intenti a lavorare la carne di un suino all’interno di una struttura attrezzata con celle frigorifere, nelle quali c’era carne lavorata in pezzi.
Gli accertamenti hanno evidenziato gravi irregolarità, tra cui l’assenza di tracciabilità della carne e la mancanza di procedure corrette nella macellazione. Dalle verifiche è emerso anche il sospetto di maltrattamento animale, poiché sul suino non sarebbero stati trovati segni di stordimento prima dell’abbattimento.
E’ stata inoltre accertata la presenza di materiale di scarto degli animali macellati, principalmente selvatici, lavorati per conto di cacciatori e conoscenti, che venivano sistematicamente smaltiti mediante interramento diretto nel campo agricolo di proprietà degli indagati. In effetti, movimentando il terreno, è stata scoperta una vasta buca dalla quale emergevano pelli di numerosi esemplari di cinghiale e cervo in avanzato stato di decomposizione.
Sequestri e denunce
L’operazione ha portato al sequestro del laboratorio, delle attrezzature e di diverse quantità di carne e scarti. I quattro indagati sono stati denunciati per macellazione abusiva, maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti.
Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi. Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva.