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I fatti risalgono al 21 febbraio

Scatenano una mega rissa in strada, individuati sei dei responsabili

Sono tutti ventenni residenti nelle province di Padova e Vicenza.

Scatenano una mega rissa in strada, individuati sei dei responsabili
Cronaca Vicenza, 14 Aprile 2021 ore 20:02

Intorno alle ore 7.00 di questa mattina personale Squadra Mobile, coadiuvato dagli operatori dell’UPGSP della Questura di Vicenza, ha eseguito un decreto di perquisizione locale e personale emesso dal Pubblico Ministero del Tribunale di Vicenza.

Scatenano una mega rissa in strada, individuati sei dei responsabili

I destinatari della misura sono sei giovani italiani residenti nelle province di Padova e Vicenza che, lo scorso 21 febbraio, hanno dato vita ad una violenta rissa avvenuta in Piazzale della Vittoria, in località Monte Berico di Vicenza.

Quella sera, infatti, le volanti sono intervenute per la segnalazione di rissa tra una ventina di giovani, i quali al loro arrivo hanno cercato di dileguarsi. Gli operatori, tuttavia, sono riusciti ad identificare alcuni di loro e a ricostruire, anche grazie all’aiuto dell’impianto di videosorveglianza, la dinamica dei fatti.

Tra i giovani, alcuni dei quali in evidente stato di ubriachezza, è stato individuato uno che riportava delle evidenti percosse al volto. La Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile di Vicenza ha svolto le successive indagini riuscendo a risalire agli autori del reato, che avevano scatenato una rissa per futili motivi. A seguito di tale intervento i ragazzi, tutti ventenni, sono stati indagati per rissa aggravata.

Al fine di rinvenire tracce o cose pertinenti al reato per il quale la Procura sta procedendo, così da poter acquisire informazioni utili alla ricostruzione della vicenda e quindi acclarare i fatti, il Pubblico Ministero ha delegato la Polizia di Stato ad eseguire una perquisizione locale e personale nei confronti dei responsabili dei fatti narrati. Questa mattina, infatti, nelle abitazioni degli indagati gli operatori della Squadra Mobile e dell’UPGSP della Questura hanno sequestrato abiti e telefoni cellulari.