Sanzione a tre società che hanno affidato incarichi ad un professore universitario

Gli erano stati affidati incarichi per oltre 140mila euro senza l'autorizzazione dell'ateneo di appartenenza.

Sanzione a tre società che hanno affidato incarichi ad un professore universitario
Vicenza, 29 Aprile 2019 ore 08:36

Sanzione a tre società che hanno affidato incarichi ad un professore universitario

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, nell’ambito dei servizi istituzionali volti al contrasto del fenomeno del cumulo di incarichi e dell’incompatibilità nel pubblico impiego, hanno concluso un’attività di polizia economico - finanziaria nei confronti di tre società che hanno affidato incarichi ad un professore universitario.

In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, a seguito di attività di analisi ed intelligence, hanno individuato il citato docente universitario e - dopo la prevista l’attivazione da parte del Nucleo Speciale Anticorruzione Guardia di Finanza di Roma, delegato dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri - hanno concluso l’attività amministrativa riguardante la compatibilità di incarichi extra-istituzionali svolti dal predetto, in servizio presso un’Università degli studi lombarda. All’esito delle attività investigative, è emerso che il docente - nel periodo 2013/2017 - ha ricevuto l’affidamento di molteplici incarichi dalle citate tre società (una delle quali partecipata e gestita dallo stesso cattedratico), prevalentemente orientati all’organizzazione di eventi nel settore dell’arte e della cultura (ad esempio, curatela di mostre, banchetti a tema), percependo
un compenso complessivo di oltre 140mila euro. Le indagini hanno rivelato che l’affidamento dei suddetti incarichi al docente era stato effettuato dalle tre società in spregio della disciplina dedicata, prevista da specifica disposizione di legge: infatti, il conferimento degli incarichi da parte delle imprese interessate è avvenuto senza la preventiva ed obbligatoria autorizzazione dell’Amministrazione di appartenenza, adempimento non osservato dallo stesso professore. Al termine delle operazioni, pertanto, è stato contestato ai rappresentanti legali pro-tempore delle società, in solido con le stesse imprese, il mancato rispetto della normativa di settore, comminando una sanzione amministrativa di oltre 280.000 euro (pari al doppio degli emolumenti corrisposti).
L’attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle beriche si innesta nell’alveo della costante azione del Corpo a presidio dell’osservanza delle disposizioni in tema di incompatibilità, lavoro a tempo parziale e cumulo d’impieghi dei dipendenti pubblici.