Cronaca

Rissa fuori dal bar, in due finiscono in manette

Le forze dell'ordine sono intervenute per sedare gli animi dei pregiudicati, che hanno opposto resistenza.

Rissa fuori dal bar, in due finiscono in manette
Cronaca Schio e Valdagno, 28 Febbraio 2019 ore 15:03

I carabinieri della stazione di Piovene Rocchette sono intervenuti nella serata di martedì 26 febbraio per sedare una rissa avvenuta davanti al bar Roma di Magrè  di Schio.

I fatti

Protagonisti dell'episodio due giovani ragazzi, E.F.M. 26enne di origine marocchina e il 21enne scledense T.E., entrambi pregiudicati, evidentemente sotto l’influsso dell'alcool, hanno dato vita all’esterno del bar Roma di Magrè ad un’animata discussione scaturita per futili motivi, ed hanno aggredito con calci e pugni al volto un cittadino residente vicino al locale, intervenuto per sedare la lite tra i pregiudicati e i suoi due figli, i quali stavano cercando invano di far allontanare i due ragazzi che stavano tentando di scavalcare il cancello dell'abitazione, percuotendolo violentemente.

L'intervento del padre

L’uomo è intervenuto a tutela dei figli dopo che era stata spruzzata nell’aria, da parte dei due pregiudicati, una bomboletta di spray al peperoncino e, nell’intromettersi per difenderli, ha ricevuto un pugno al volto a seguito del quale è stato condotto al Pronto Soccorso di Santorso dove
sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in 20 giorni.

Volti conosciuti

I due ragazzini sono volti noti alle forze dell'ordine; un mese prima, nella notte tra il 24 ed
il 25 gennaio, avevano infatti compiuto un atto simile aggredendo due persone fuori dal bar “Le Fontane”. I militari hanno dovuto faticare non poco per bloccarli dal momento che continuavano a dimenarsi e ad opporsi alle operazioni di controllo, mantenendo sempre un comportamento ostile e offensivo tanto che i carabinieri sono stati costretti ad ammanettarli e chiuderli nelle auto di servizio per mettere in sicurezza le vittime dell’aggressione e condurli in Caserma. I due sono stati denunciati per resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni personali in concorso.