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Rifiuti e segni di bivacchi al cimitero vecchio di Magrè

Il sindaco Valter Orsi e l’assessore Alessandro Maculan faranno in modo che l’area venga ripulita e messa in sicurezza in breve tempo.

Rifiuti e segni di bivacchi al cimitero vecchio di Magrè
Cronaca Schio e Valdagno, 10 Ottobre 2019 ore 18:00

Rifiuti e segni di bivacchi al cimitero vecchio di Magrè

Cartacce, sacchetti di plastica e legna bruciata, segno molto probabilmente di bivacchi notturni. Ecco come appare l’antro del cimitero vecchio di Magrè nel pomeriggio di domenica 29 settembre. Una bella domenica di sole che invita a fare quattro passi nel verde e, nel contempo, fare un tuffo nella storia locale.

Mentre ci si avvicina alla torre non si può non notare la porta aperta, quasi un invito a sbirciarci dentro. Anche senza entrare - basta fare capolino - e si trovano giornali, pezzetti di legno carbonizzato, assi di legno che portano i segni delle fiamme e carta arrotolata sparsa un po’ ovunque. Basta allungare un braccio per immortalare quello spettacolo per nulla degno di quel luogo che fu di culto e oggi è consegnato alla storia.

«Purtroppo la guerra con l’inciviltà è costante - interviene il sindaco Valter Orsi -. Non eravamo a conoscenza di questa situazione, per cui faremo in modo di intervenire celermente per ripulire l’area e rimetterla in sicurezza. Proprio come fatto anche in altri contesti». A fargli eco interviene l’assessore all’Ambiente, Alessandro Maculan che garantisce di mettere subito in pista le forze. «Purtroppo non avevamo idea nè che la porta fosse aperta, nè che all’interno ci fosse quella situazione - chiarisce da Palazzo - per questo interverremo in tempi rapidi. E’ un intervento doveroso sia da un punto di vista ambientale, sia di sicurezza, ma anche di rispetto nei confronti di un luogo storico e prezioso del panorama culturale cittadino, anche perché è un luogo che ha comunque mantenuto la sua sacralità».

Per cui non resta che attendere l’intervento da parte di Palazzo per la pulizia e messa in sicurezza dell’ingresso della torre e magari provvedere alla chiusura della porta in modo che malintenzionati o persone senza fissa dimora possano trovare riparo in quell’angolo di storia che deve custodire solo il ricordo di tempi passati, e non certo chi vuole gettare i rifiuti nel luogo meno appropriato.