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Resta in allerta rossa il Basso Brenta-Bacchiglione, pericolo frane

Permane allerta rossa per criticità idrogeologica su bacino Basso Brenta-Bacchiglione

Resta in allerta rossa il Basso Brenta-Bacchiglione, pericolo frane
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Il tempo ha dato una tregua alla situazione d’emergenza idraulica causata dalle intense piogge nel vicentino, ma ora si contano gli ingenti danni causati dagli allagamenti. Ancora in allerta rossa il bacino Basso Brenta-Bacchiglione fino alle ore 20 di oggi venerdì 1 marzo 2024, in particolare nella bassa padovana, dove la rete secondaria è in difficoltà a causa delle forti precipitazioni dei giorni scorsi.

Continua l'allerta

Il rischio idraulico però rimane ancora alto e difatti il bollettino del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto conferma l’allerta rossa per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione, mentre declassifica l’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone in allerta gialla. Rimane per entrambi il livello arancione per criticità idrogeologica.

La situazione, sebbene in lento miglioramento, ha comunque spinto gli 80 Comuni del territorio a mantenere aperto il Centro Operativo Comunale, per garantire un punto di riferimento e fornire supporto ai cittadini in difficoltà.

Anche l’ufficio provinciale di Protezione Civile continua a garantire il proprio operato 24h, per gestire in collaborazione con la Regione Veneto le richieste di supporto che arrivano dai Comuni vicentini.

Ad oggi, sono più di 700 i volontari della protezione civile sul territorio appartenenti a più di 70 organizzazioni. Anche ora che l’emergenza si è placata, non finisce il lavoro degli operatori, impegnati nel liberare dall’acqua e dal pantano scantinati e interrati

Aumentano i volontari di protezione civile impegnati sul territorio, ad oggi sono più di 700, appartenenti a oltre 70 organizzazioni di protezione civile. Ora che le strade sono perlopiù sgombre, sono impegnati a portare un po’ di normalità nei luoghi allagati. Il lavoro da fare è tanto, tra scantinati da liberare e interrati da pulire, mentre idrovore e motopompe sono in azione senza sosta.

Criticità

Le maggiori criticità si registrano a Vicenza e Montegalda, dove sono tutt’ora all’opera la gran parte dei volontari: 10 mezzi tra cui idrovore e motopompe sono in funzione nella sola Montegalda.

La piena del Retrone e della rete idrografica minore ha causato danni pesanti a Creazzo e ad Altavilla, mentre non si distoglie l’attenzione dalle frane di Marostica e Pianezze da parte dell’ufficio geologico del Veneto.

Piena Retrone
Piena Retrone

In merito alla viabilità sulle strade provinciali, le seguenti direttive di Vi.Abilità:

  • la SP Grimana tra Montegalda e Montegaldella ha riaperto già da questa mattina
  • aperto anche il sottopasso di Olmo di Creazzo
  • aperta la strada provinciale 148 Cadorna, che era stata chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa.
  • rimane chiusa, causa neve, la strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso
  • rimane chiusa la strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena).
  • rimane chiusa anche la SP 7 Liona ad Agugliaro, a causa della chiusura nel tratto padovano a Vò Vecchio.

Rischio frane

Per quanto riguarda le frane, sulla strada della Fratellanza e lungo la Pilla ad Arcugnano si sono verificati gli smottamenti maggiori, con particolare occhio a un cedimento di argine lungo la Riviera Berica, ad Agugliaro

“Il personale di Vi.Abilità è costantemente impegnato a garantire la fruibilità delle strade -commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin- Da tre giorni 40 tra tecnici e operatori stanno lavorando sull’intera rete stradale provinciale, che conta circa 1300 km, per  liberare le strade dai detriti, chiudere le buche create da pioggia e allagamenti, posizionare transenne e segnaletica. Un lavoro enorme, coordinato dal direttore Fabio Zeni, che hanno svolto giorno e notte per mantenere la percorribilità delle strade e di cui ringrazio ognuno di loro.”

 

Le previsioni del weekend

Secondo l’aggiornamento di ARPAV Veneto sta per esaurirsi la depressione che ha colpito il Mediterraneo centro-occidentale, ma insisterà sulla regione l’aria umida con frequente nuvolosità e fasi di precipitazione.

Già da oggi, venerdì 1 marzo, non si esclude qualche schiarita sebbene il cielo rimanga coperto per la maggior parte della giornata. Rovesci sparsi e deboli su Prealpi e alta pianura, con possibili piogge locali consistenti. Temperature su Vicenza: min 7/9 °C, max 10/12 °C con piogge sparse anche con rovesci verso il tardo pomeriggio/sera.

Per sabato 2 marzo, le probabilità di pioggia scarseggiano e si aggirano tra il 20 e il 50% con solamente modesti rovesci locali. Temperature: min 5/7 °C, max 13/15 °C, prevista qualche schiarita. Mentre per domenica 3 marzo si alzano le probabilità al 90% di rovesci anche abbondanti.

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