Disastro ambientale

Processo Pfas, rinviata l’udienza preliminare: eccezioni sulla richieste di unire i due procedimenti

Il gip Venditti si esprimerà sull'accorpamento delle due inchieste sull'inquinamento ambientale dell'azienda Miteni. Anche la Regione parte civile.

Processo Pfas, rinviata l’udienza preliminare: eccezioni sulla richieste di unire i due procedimenti
Schio e Valdagno, 12 Ottobre 2020 ore 16:07

Aggiornata al 30 novembre l’udienza preliminare del processo “Pfas” che vede imputate 13 persone per disastro ambientale.

Udienza preliminare

E’ stata aggiornata al 30 novembre l’udienza preliminare del processo “Pfas” che vede imputate 13 persone per disastro ambientale. Il gip Roberto Venditti ha aggiornato l’udienza dopo le eccezioni sollevate da alcuni imputati in merito alla richiesta, presentata dalla procura, di unire i due procedimenti inerenti all’inquinamento dell’azienda Miteni, quello per i reati fino al 2013 e quello per i reati ambientali (oltre a Pfas ci sono GenX e C6o4) dal 2013 al 2017 in cui sono imputate otto persone (sei delle quali già iscritte nel primo procedimento). Oltre 260 le costituzioni di parte civile, tra queste anche le 4 società idriche Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Viacqua e Acquevenete, che nel piano degli interventi hanno già investito 96 milioni di euro per restituire ai territorio coinvolti acqua pulita.

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Cantiere a Montagnana

Le nuove norme sui delitti ambientali

Nel secondo procedimento la procura ha applicato le nuove norme sui delitti ambientali, che prevedono la sanzione accessoria del ripristino ambientale. Si tratta di un’intuizione di uno dei legali che tutelano gli interessi dei gestori (avvocato Marco Tonellotto per Acque del Chiampo) recepite dai recenti atti della procura che la scorsa estate ha chiuso il fascicolo riconoscendo ai presunti responsabili dell’inquinamento dal 2013 al 2017 il reato 452- bis del codice penale e ora condivise anche dalla Cassazione.

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Cantiere a Montagnana

L’avvocato della Regione: “Favorevoli all’unificazione”

L’avvocato Fabio Pinelli del Foro di Padova, incaricato dalla Regione del Veneto per la Costituzione di Parte Civile dell’Ente nel processo penale per la vicenda PFAS, ha invece comunicato in proposito:

“È ripreso oggi avanti al Giudice per l’udienza Preliminare di Vicenza il processo contro i vertici della Miteni per l’avvelenamento delle acque da PFAS, ove la Regione Veneto è costituita parte civile con l’avv. Fabio Pinelli. Come già anticipato alle parti, i Pubblici Ministeri titolari del fascicolo, Dott.ssa Barbara De Munari e Dott. Hans Roderich Blattner, hanno chiesto il rinvio dell’udienza al fine di consentire la riunione del presente procedimento, già pendente in fase di udienza preliminare, con un secondo procedimento relativo ai medesimi reati ambientali commessi però successivamente al 23 luglio 2013 e le cui indagini si sono concluse recentemente e che a breve vedrà la Procura della Repubblica formulare
richiesta di rinvio a giudizio per i medesimi imputati. Nonostante l’opposizione di due difensori, il Giudice, Dott. Roberto Venditti, ha accolto la richiesta e rinviato il procedimento al prossimo 30 novembre, alle ore 10. Giudizio favorevole da parte dell’avv. Pinelli rispetto alla riunione dei due
procedimenti, poiché: ‘L’impostazione mi sembra condivisibile perché è certamente più opportuna, anche per la Regione Veneto, la trattazione unitaria di tutte le vicende PFAS anziché uno spezzettamento dei vari procedimenti, che per esperienza rende più complesso l’accertamento’”.

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