Menu
Cerca

Primo maggio 2019 meteo ecco il tempo che farà

Fine aprile invernale sul Veneto, ma, come spiega Arpav, la Festa dei Lavoratori sarà soleggiata in tutta la regione.

Primo maggio 2019 meteo ecco il tempo che farà
30 Aprile 2019 ore 10:23

Primo maggio 2019 meteo ecco il tempo che farà. Fine aprile invernale sul Veneto, ma, come spiega Arpav, la Festa dei Lavoratori sarà soleggiata in tutta la regione.

Primo maggio 2019 meteo ecco il tempo che farà

L’episodio di maltempo che ha interessato la regione tra la notte di sabato 27 e la mattina di lunedì 29 aprile ha provocato piogge, un brusco calo delle temperature, anche intorno ai 10 gradi tra sabato e domenica, e un ritorno dell’inverno in montagna con copiose nevicate fino a quote relativamente basse in particolare nel bellunese. L’evento è stato accompagnato da una sostenuta ventilazione settentrionale, specie in alta quota e su alcuni settori delle dorsali prealpine.

Nevicate fuori stagione

In montagna, specie tra Dolomiti e Prealpi centro-orientali, si sono avute copiose nevicate, in alcuni casi le più significative dell’intera stagione invernale appena conclusa. La neve è scesa nel corso del giorno 28 anche attorno ai 500 m di quota, localmente fino ai 300/400 m, pur senza accumuli apprezzabili a quelle quote. I quantitativi più rilevanti si sono avuti sulle Dolomiti nord-orientali e sulle Prealpi bellunesi, dove il cumulato complessivo dell’evento è nell’ordine di 70/85 cm di neve fresca a quote tra 1500 e 2000 m; sulle Dolomiti occidentali e sulle Prealpi centrali (Grappa, Altopiano di Asiago) i quantitativi osservati sono stati mediamente nell’ordine di 40/70 cm complessivi. L’altezza di neve al suolo (che risulta dalla somma della neve caduta tra domenica e lunedì mattina e di quella preesistente) ha raggiunto in alta quota sulle Dolomiti i 232 cm sul Piz Boè (2908 m), i 176 cm a Ra Vales (2615 m), i 154 cm a Col dei Baldi (1900 m), i 100 cm a Passo Falzarego (1988 m); sulle Prealpi centro-orientali i 76 cm a Casera Palantina (1505 m), i 63 cm a Faverghera (1605 m), i 47 cm sul Monte Grappa (1540 m), sulle Prealpi occidentali i 92 cm a Campomolon (1735 m). Su alcune stazioni di alta quota delle Dolomiti e sulle Prealpi bellunesi i valori di neve raggiunti al suolo rappresentano i massimi stagionali. Tra i paesi dei fondovalle dolomitici si segnalano i 57 cm di Pecol di Zoldo (1370 m) e i 40 cm di Frassenè (1050 m), nonché i 39 cm di Arabba (1630 m). Significativi anche i valori ad Auronzo (860 m) – 18 cm -, a Pieve di Cadore (880 m) – 12 cm – e a Melere-Trichiana (835 m) – 17 cm -, in considerazione della quota. NB in queste località la quasi totalità della neve al suolo è dovuta agli accumuli registrati tra domenica 28 e lunedì 29.

I venti forti

L’evento è stato accompagnato anche da venti a tratti forti soprattutto sulle dorsali prealpine, specie occidentali, dove si sono registrate raffiche anche molto forti. Il valore più significativo è stato misurato sulla stazione di Monte Tomba (1620 m) con una raffica massima di 106 km/h alle ore 21 del giorno 28. Venti a tratti forti hanno interessato nella mattinata di domenica anche la zona del lago di Garda, con una raffica massima di 93 km/h alle ore 07:53 solari.

Le previsioni per i prossimi giorni e per il Primo Maggio

Il sistema depressionario responsabile dell’episodio di maltempo è destinato ad allontanarsi verso est favorendo già da martedì ma soprattutto per mercoledì 1 maggio il ritorno di giornate in prevalenza soleggiate sul Veneto, con temperature massime in netto rialzo. Martedì 30 aprile è attesa ancora una residua variabilità con annuvolamenti sparsi, specie al mattino, associati ad una bassa probabilità di qualche occasionale e modesta precipitazione sulle zone montane centro-orientali. Mercoledì 1° maggio la rimonta di un temporaneo promontorio di alta pressione garantirà una giornata in prevalenza soleggiata con temperature in ulteriore rialzo fino a valori massimi intorno ai 20-22°C su gran parte della pianura, specie quella interna, in linea con la media del periodo.